Le indiscrezioni segnalate da Bloomberg sull’intenzione di chiudere Bing e vendere Xbox – se Stephen Elop diventasse il nuovo CEO di Microsoft – sono state subito ridimensionate dalla multinazionale che le definisce «una fiction»: nonostante il massimo dirigente dimissionario di Nokia sia conosciuto per aver attuato delle operazioni del genere, in passato, l’ipotesi è surreale. Lo spiega dettagliatamente Peter Bright su Ars Technica, prendendo comunque in seria considerazione le enormi perdite generate da entrambe le divisioni.

Bing, in particolare, nell’ultimo anno ha perso $1.3 miliardi — contro l’$1.9 del 2012 e i $2.7 del 2011. Il motore di ricerca è in crescita e con Windows 8 ha assunto un ruolo importante nello sviluppo del sistema operativo: né Elop, né tanto meno gli altri candidati alla leadership di Microsoft potrebbero eliminarlo. Ho sempre sostenuto che avesse del potenziale e benché non apprezzi gli ultimi tentativi d’accrescerne le funzionalità mi piacerebbe che traducesse in italiano tutte le caratteristiche acquisite negli Stati Uniti.

Se Bing è indispensabile per Windows 8.1 e Windows Phone 8 – che presto acquisiranno funzioni simili a Siri o Google Now – Xbox ha un’importanza ancora maggiore: la console genera delle perdite da oltre $2 miliardi all’anno, colmate dalla rendita che Microsoft percepisce dai brevetti di Android, ma contribuisce significativamente a migliorare l’immagine dell’azienda. Mentre il sistema operativo è tanto diffuso, quanto impopolare i videogiochi sono molto apprezzati dagli utenti ed equilibrano la reputazione della multinazionale.

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