Wired Italia offre sempre degli ottimi spunti di riflessione sul mondo della tecnologia.

L’input che vogliamo raccogliere oggi riguarda la difficoltà delle nuove generazioni nello spiegare il proprio mestiere “digitale” a chi è ancora legato ad un’idea tradizionale di lavoro. Al giorno d’oggi esistono molti mestieri legati al mondo di internet. Non solo i famosi informatici, forse quello che fanno loro è facile da illustrare anche a chi ha conosciuto i computer molto tardi nella vita professionale.

Quello che è molto più complicato da comprendere è il lavoro legato allo sviluppo dei social network. Forse perché Facebook, Twitter e compagni sono sempre associati allo svago. Sono conosciuti come strumenti per restare in contatto con gli amici lontani, per condividere con loro contenuti, scherzi, video divertenti e foto.

Non tutti sanno che vista la popolosità delle community citate, molte aziende vedono nel social network un’opportunità di business. Ecco allora che un social media strategist è una figura professionale nuova ma importante per quanti decidono di sviluppare e curare un’identità digitale.

Per spiegare questo mestiere ad una persona di una volta, secondo Wired ci sono tre passi da compiere: il primo è affidarsi ad un’immagine che riesce a spiegare meglio di tanti discorsi l’attività svolta dal social media strategist. Seconda cosa: fare in modo che queste persone incontrino i clienti del lavoratore 2.0. E terza cosa, spiegare tutto con un linguaggio tradizionale privo di inglesismi e termini astrusi.