Ricordate Rooms? Questo era il nome di un’applicazione lanciata da Facebook qualche anno fa, uno strumento per la creazione di conversazioni pubbliche ma con la possibilità di utilizzare anche degli pseudonimi al posto dei nomi reali (ugualmente obbligatori però nel social network). Rooms si rivelò un fallimento, ma ora Facebook riprova a lanciare le chat pubbliche, stavolta con Messenger, la piattaforma di messaggistica di proprietà che conta oltre un miliardo di utenti su scala mensile. Includere tale feature potrebbe essere una buona mossa, dal momento che per gli utenti sarebbe molto più comodo utilizzarla senza dover cambiare appositamente applicazione.

Come riportato da Engadget nelle ultime ore, una ricerca approfondita nel codice di Messenger avrebbe scovato la funzionalità al momento nascosta, che si chiamerebbe proprio come la vecchia applicazione, “Rooms”, e sostanzialmente consisterebbe in chat pubbliche all’interno della piattaforma di messaggistica. Nel codice sarebbe presente anche una piccola quanto interessante descrizione della funzionalità, per cui si tratterebbe di una feature “per conversazioni pubbliche su vari argomenti ed interessi. Ogni stanza ha un link che può essere condiviso per consentire a tutti gli utenti Messenger di partecipare alla conversazione” (traduzione personale). Attualmente secondo quanto riportato la funzionalità sarebbe in fase di test, da parte di Facebook, su un gruppo molto ristretto di utenti, senza alcuna informazione aggiuntiva in merito.

Trattandosi appunto di una feature in fase di test, non abbiamo la certezza del fatto che questa possa essere effettivamente distribuita globalmente per tutti gli utenti, né tanto meno, qualora si concretizzasse tale scenario, di quanto tempo possa passare da oggi perché il roll out delle Rooms possa avere luogo. Non ci resta che attendere a questo punto maggiori informazioni, che potrebbero arrivare già nelle prossime settimane, con la speranza di poter provare al più presto in prima persona le nuove chat room pubbliche di Facebook.