È guerra aperta a Snapchat: dopo l’uscita per errore di Slingshot da Facebook su App Store, infatti, anche Path – un social network privato per condividere foto e video con gli amici più stretti – introduce i messaggi usa e getta. Le conversazioni effimere, che s’auto-distruggono nell’arco di ventiquattrore, sono disponibili da oggi sulla app per iPhone e Android. Sembra un eccesso di zelo, dal momento che l’applicazione non trasmette i contenuti in pubblico, che comunque farà piacere a chi è preoccupato per la propria privacy.

Le novità di Path non coinvolgono i cosiddetti Moments — ovvero, i post condivisi coi contatti che includono immagini e/o filmati: a essere cancellati automaticamente sono giusto i messaggi e gli utenti devono fare attenzione al primo login della giornata, dopo l’aggiornamento, perché la cronologia delle chat già in memoria sarà rimossa al logout. Esistono dei metodi per effettuare un backup delle conversazioni, ma non usando la app. Ad esempio, le fotografie possono essere salvate con Camera Roll su iPhone e Gallery su Android.

Un cambiamento radicale nella gestione dei messaggi su Path, più estremo di quello proposto da Snapchat che da qualche settimana permette di salvare le conversazioni. Qual è il motivo? È davvero necessario rimuovere le chat per tutelare la privacy degli utenti o è un modo d’evitare delle imposizioni dalle autorità, come quelle mosse dall’Unione Europea a Google sulla rimozione dei link dal motore di ricerca? Forse, i social network intendono soltanto guadagnarsi degli spazi — in un segmento che è stato un’esclusiva di Snapchat.