Una “lotta” che ha dell’incredibile se non fosse vera, la potente Microsoft (Golia) contro la piccola Messagenet (Davide).

Messagenet è una Pmi italiana fondata da Marco Fiorentino e Andrea Misa Galli nel 1999, una piccola realtà se paragonata con il colosso di Redmond (Washington), la società Italiana ha meno di 15 dipendenti, il servizio che offre Messagenet è quello di un sistema Voip di telefonate gratuite e a pagamento simile ha quello di Skype, caratteristica di Messagenet è quella di funzionare senza nessun tipo d’installazione perché funziona tramite browser per fare delle telefonate.

Ma perché questa lite contro la Microsoft?

Come oramai tutti sanno la Microsoft sta chiudendo l’acquisizione di Skype, e il progetto prevede l’installazione di default del sistema Voip su tutte le piattaforme del gruppo, questo sarebbe “la fine del resto del mondo Voip”.

I manager di Messagenet hanno preso il coraggio di denunciare quello che secondo loro sarebbe la fine di un mercato (il loro) dove fino ad ora tutti potevano competere allo stesso modo e spiegano le loro ragioni, Fiorentino Galli dichiara:
Abbiamo chiesto che l’acquisizione sia bloccata oppure che Skype sia costretta a divenire un sistema aperto, come il nostro, permettendo l’interoperabilità”.

Il giorno della verità è oggi 7 ottobre, quando l’ antitrust dell’unione europea deciderà se “ha le carte in regola” per procedere con le verifiche della denuncia di Messagenet, la Microsoft in Europa è abituata ha questo tipo di denunce, basta ricordare il blocco dall’Antitrust per una denuncia partita da una piccola società norvegese che produceva il browser Opera.

Un blocco dell’acquisto da parte di Microsoft di Skype è in concreto impossibile, ma l’ Antitrust potrebbe decidere diversamente per il futuro di Skype, decidendo di obbligare Microsoft ad aprire i sorgenti verso gli altri software Voip.
Messagenet non vuole la “fine” di Skype, ma vorrebbe solo poter competere ad armi pari con il leader incontrastato del Voip.

Link sito Messagenet.