In base al tipo di dispositivo mobile di cui si dispone, si cercheranno le applicazioni per il proprio smartphone sull’Apple Store o sull’Android Market. Ecco come si evolvono questi mercati.Uno studio gratuito pubblicato dalla società Research 2 Guidance, spiega come negli ultimi mesi si sia registrato un forte incremento delle applicazioni sviluppate con software open source. In pratica le app disponibili sull’Android Market stanno eguagliando e superando quelle diffuse dall’Apple Store.

In più la ricerca dimostra che chi sviluppa applicazioni per Android è molto più prolifico dei suoi concorrenti che “lavorano” per la Mela, visto che hanno inserito almeno 6 applicazioni contro le 4 che un solo sviluppatore ha caricato sull’Apple Store.

Stando ai numeri ufficiali, Google è arrivata addirittura a rifiutare il 37 per cento delle applicazioni proposte perché in fortissima crescita in settore.

Oggi sull’Android Market risiedono circa 500 mila applicazioni di cui 300 mila accettate. Per quanto riguarda l’Apple Store invece ci sono 500 mila applicazioni accettate su 600 mila totali. È evidente che la distanza tra i due colossi si sta assottigliando.

Qualcuno pensa che il trattamento della Apple nei confronti degli sviluppatori sia più duro tanto che la crescita delle applicazioni della Mela morsicata è inferiore a quella dell’Android Market. In realtà anche Google pone molti limiti, a garanzia della qualità dei prodotti riservati agli smartphone “open source”.