Uquido è l’ennesima start up creata da giovani creativi ed informatici che promette di rendere migliore la vita delle persone. Viste le premesse, in questo caso, il gioco vale la candela. Perché?

L’idea di Uquido è arrivata nel 2010 con Pier Mattia Avesani e Alberto Silletti che si sono affidati ad una società privata di Padova, la M31 per portare avanti il progetto. M31, infatti accoglie al suo interno un buon numero di startup innovative.

La frase che promuove Uquido è indicativa della filosofia di questa piccola azienda: You queue, I do: la volontà dunque di ridurre il tempo d’attesa delle persone. Ogni giorno, al supermercato come negli uffici che predispongono degli sportelli, i cittadini si mettono in attesa del loro turno.

Ma tramite il cellulare ed una tecnologia assolutamente intuitiva, adatta a tutte le tipologie di utenti, si cerca di abbattere la soglia del tempo perso. In pratica i cellulari e gli smartphone si collegato al sistema dell’ufficio che illustra il tempo da aspettare in base alle esigenze dei cittadini.

Uquido oggi offre molti servizi, per esempio la prenotazione del proprio turno alle poste, oppure il pagamento del conto del ristorante. Gli aggiornamenti si possono seguire tramite messaggini.

Al momento Uquido ha già accolto al suo interno una decina di dipendenti.