La comunicazione tra i cittadini deve essere garantita sempre e in quanto diritto, deve essere anche favorita in qualche modo dall’impiego di tariffe accessibili. Sembra che vada in questa direzione la scelta di ridurre le tariffe per la comunicazione mobile.

A luglio le tariffe per le telefonate e gli SMS internazionali devono essere assolutamente ridotte. Da domenica è entrato in vigore l’ultimo dei regolamenti approvati da Bruxelles. In due anni, dall’UE è arrivato lo stop ai rincari.

Nel dettaglio i prezzi, nel giro di ventiquattro mesi, si sono ridotti del 90 per cento. Questo taglio che ha interessato tutti gli operatori, ha cercato d’incentivare la concorrenza tra le aziende che operano nella telefonia mobile.

In questo mondo non soltanto i colossi della comunicazione si sono potuti permettere sconti a tappeto, ma un po’ tutti hanno avuto la possibilità di conquistare nuove fette di mercato a suon di abbonamenti. Tutti gli utenti che usano un cellulare per chiamare in uno stato diverso dal proprio, pagheranno: 29 centesimi al minuto per le chiamate, 8 centesimi al minuto per le chiamate ricevute, 9 centesimi per gli sms inviati e 70 centesimi per ogni Megabyte scaricato.

Nei prossimi anni si continuerà a risparmiare sulle telefonate all’estero: nel 2014 per esempio chiamare costerà 19 centesimi al minuto a fronte di 5 centesimi in ricezione.