Oggi la parola-chiave è 50Gb. Kim Schmitz, più famoso come Kim Dotcom, ha annunciato il ritorno di Megaupload: la piattaforma chiusa nel 2012 dalla magistratura statunitense per le numerose violazioni al copyright che hanno costretto Schmitz a fuggire in Nuova Zelanda, mentre il processo sul risarcimento da $600 milioni alle major di Hollywood continua negli Stati Uniti. Mega aprirà domani con appunto 50Gb di spazio gratuito a disposizione degli utenti, la stessa dimensione offerta da MediaFire che è appena arrivato su Android.

Megaupload garantiva 200Gb e la condivisione di singoli file da 2Gb, quindi Mega è soltanto un quarto della capienza del precedente. Se confrontato agli attuali servizi di storage online, però, 50Gb gratuiti sono molti: se la nuova piattaforma, al contrario di MediaFire, supporterà senza bisogno d’aggiornamenti a pagamento le connessioni sicure via SSL sul protocollo HTTPS potrei pensare d’utilizzarla. Ammesso che non subisca la stessa “persecuzione” giudiziaria di Megaupload chiudendo entro qualche settimana dall’inaugurazione.

Sarà raggiungibile dal dominio me.ga che per il momento restituisce un errore perché i server saranno reindirizzati a quell’indirizzo da domani. Mega potrebbe essere l’alternativa ideale ai limiti di spazio imposti dalla concorrenza, però la questione della sicurezza è prioritaria. Schmitz riuscirà a rassicurare gli utenti? Nel frattempo, gli avvocati sono al lavoro per tentare un ripristino su Mega dei file già condivisi dagli utenti di Megaupload che erano stati sequestrati dalla magistratura. Non esistono certezze in merito.