L’impero del download ha vacillato pesantemente dopo la carcerazione dei programmatori e dei fondatori di Megaupload, uno dei portali più famosi per la condivisione di materiale audio video, anche coperto da diritti d’autore. La notizia dell’arresto del signor Dotcom ha lasciato perplessi. Immediatamente tutti i link ai file depositati sui server Megaupload sono stati bloccati e a catena sono finiti nell’oscurità anche portali come Filesonic.

Il primo effetto sugli utilizzatori finali di materiale piratato, è stata una massiccia migrazione verso lidi più sicuri, un ritorno alle “origini” con i classici Emule e Torrent, oppure la conversione a quei portali che sharano con gli utenti materiali free.

Dopo tre settimane di reclusione per programmatori e fondatori di Megaupload, volute dall’FBI che ha condotto una mega inchiesta contro la pirateria informatica, si è parlato di liberazione su cauzione.

Adesso ci sono novità: i fondatori restano in carcere e per vedere la luce dovranno aspettare il via libera all’estradizione dalla Nuova Zelanda negli Stati Uniti. Mentre è stato liberato il programmatore olandese Bram Van Der Kolk.

E’ corretto riportare che è stato rilasciato su cauzione. Il ragazzo, 29 anni, è il primo tra i megauploadiani ad uscire di galera. Per lui e per gli altri, però, si parla già di estradizione.

Intanto Van Der Kolk ha potuto rivedere alcuni famigliari. Il giudice gli ha interdetto il collegamento alla rete, ma ha disposto che possa mettersi in comunicazione con genitori soltanto telefonicamente.