Il popolare servizio di Kim Dotcom, Mega, di cui vi abbiamo parlato qualche mese fa, risulta essere irraggiungibile, dal momento che in Italia è stato bloccato l’accesso. L’operazione anti-pirateria online, che è stata condotta in queste ultime ore, ha portato al blocco di ben 24 siti web, dal momento che un distributore italiano indipendente ha denunciato la presenza, su internet, di due film non ancora presenti sul mercato, come “The Congress” e “Fruitvale Station”.

Il provvedimento italiano ha bloccato gli indirizzi IP per poter accedere al famoso servizio Mega, che offre server in Nuova Zelanda e protezione completa ai file presenti negli archivi. Se navigate dall’Italia, quindi, non potrete più accedere al servizio di Kim Dotcom e ai vostri file. Ciò può essere considerato un danno grave per le aziende e i privati che, pur non possedendo materiale illegale, hanno deciso di sfruttare i 50GB di spazio gratuito offerti dal servizio Mega, per archiviare documenti di lavoro, fotografie o video.

La lista completa dei siti web bloccati comprende servizi piuttosto famosi per i film in streaming e non solo come: cineblog01.net, cineblog01.tv, ddlstorage.com, divxstage.eu, easybytez.com, filminstreaming.eu, filmstream.info, firedrive.com, mail.ru, movshare.sx, nowdownload.ag, nowdownload.sx, nowvideo.sx, piratestreaming.net, primeshare.tv, putlocker.com, rapidvideo.tv, sockshare.com, uploadable.ch, uploadinc.com, video.tt, videopremium.me, youwatch.org.

Tuttavia, seppur il blocco preventivo possa essere considerato una modalità italiana per combattere l’illegalità, secondo recenti studi le forme di blocco della pirateria online non portano alcun vantaggio. Infatti, veri e propri vantaggi per i produttori si verificano quando esistono piattaforme, come Spotify, che offrono servizi all’utente a un prezzo competitivo e in modo accattivante.