Evan Williams, co-fondatore di Blogger e Twitter, è un visionario: ha già rivoluzionato due volte il nostro modo di scrivere sul e per il web, ma – insoddisfatto dei risultati raggiunti finora – è riuscito a stupire ancora con Medium. La piattaforma potrebbe essere paragonata a un ibrido fra i precedenti progetti dell’imprenditore, però non imita nessuno di loro e neppure Tumblr col quale ha maggiori affinità a livello d’utilizzo. Dalla settimana prossima, gli utenti di iOS potranno scaricare una app ufficiale: in sola lettura.

Esatto, proprio come Medium Reader per Windows Phone 8, l’applicazione non permetterà di scrivere nuovi interventi. Può sembrare un paradosso, ma la rivoluzione della scrittura parte dalla lettura: Williams sa che scrivere su tablet e smartphone è scomodo – e comporta un abbassamento della qualità. Il discorso è diverso con gli slate, che permettono il ricorso alla tastiera fisica e di conseguenza propongono la stessa usabilità dei computer portatili, però la strategia di Medium non è sbagliata e spero arrivi presto per Android.

L’obiettivo di Williams è più legato al long-form journalism e allo storytelling che non al puro blogging. Medium non è il luogo adatto per raccontare la propria giornata, perché punta all’aggregazione dei contenuti – che avviene sul singolo argomento, come potrebbe essere iOS, e non con la generica categoria dei sistemi operativi mobili – e suggerisce i tempi di lettura e i possibili approfondimenti. A grandi linee la futura app dovrebbe somigliare molto a Paper di Facebook e non a quelle ufficiali di Tumblr oppure di Twitter.

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