MediaFire è una piattaforma simile a Dropbox, SkyDrive o Google Drive che permette il salvataggio e la condivisione dei documenti nella cloud: da qualche ora è disponibile l’applicazione gratis per Android. Legata a un profilo free di MediaFire, offre addirittura 50Gb di spazio. L’account è fino a dieci volte più capiente dei competitori, ma con un handicap da non sottovalutare. La connessione sicura via SSL sul protocollo HTTPS è garantita esclusivamente pagando un upgrade del servizio, quindi la versione gratuita è a rischio.

Non capisco perché la società abbia deciso di rendere opzionale e a pagamento il supporto alle connessioni sicure: MediaFire non ha, come qualunque sito, una spesa aggiuntiva sul traffico via SSL e HTTPS. Il certificato necessario ha un costo, ma per quanto possa essere sostenuto non giustifica una scelta del genere. Specie con gli altri limiti degli account gratuiti. Per esempio, l’inclusione della pubblicità e un numero finito di link creabili per condividere pubblicamente i propri contenuti. Questo mi lascia un po’ perplesso.

L’app in sé è discreta e, oltre ad Android, prevede una variante per iOS o sul desktop di Windows, Mac OS X e Linux. Tutte le applicazioni sono gratuite e se volete registrarvi come impresa anziché come individuo i 50Gb sono suddivisi in cinque profili da 10Gb cad. per i dipendenti. Il problema è soprattutto la connessione sicura: affidereste i vostri file a una cloud vulnerabile alle intrusioni? Io, no. E trovo piuttosto ridicolo pagare $1,50 al mese per metterli in sicurezza anche se il prezzo è concorrenziale. Sono indeciso.

Schermata di MediaFire Android (2 di 4) Schermata di MediaFire Android (3 di 4) Schermata di MediaFire Android (4 di 4)