Mark Zuckerberg è comparso davanti al Senato americano nella serata di ieri per dire la sua sullo scandalo di Cambridge Analytica e per spiegare come la sua società tratta e protegge i dati degli iscritti. Davanti alle commissioni commercio e giustizia, il CEO di Facebook si è preso tutte le responsabilità di quanto accaduto ed ha risposto per oltre 5 ore alle domande dei senatori.

Zuckerberg si è quindi assunto le colpe di quanto accaduto in quanto il social network lo ha creato e lo gestisce lui e quindi tutti ciò che vi accade e di sua diretta responsabilità. Il CEO di Facebook ha anche ammesso che probabilmente non avevano una visione abbastanza ampia della loro responsabilità e questo è stato un errore. Zuckerberg ha quindi ammesso che probabilmente la sua società non ha fatto abbastanza per combattere tutti i più recenti problemi come le fake news, le interferenze straniere, l’incitamento all’odio e la protezione dei dati degli utenti.

Una posizione che, comunque, era largamente attesa visto che il suo discorso introduttivo era già emerso nelle ore precedenti al dibattito in Senato. Inoltre, trattasi sostanzialmente della medesima posizione che Zuckerberg aveva tenuto subito dopo i fatti di Cambridge Analytica.

Ma il baricentro dell’audizione in Senato sono state le 44 domande che i senatori li hanno posto, un vero “bombardamento” a cui Zuckerberg ha dovuto sottostare per oltre 5 ore.

Sono state poste domande in merito alla gestione dei dati della piattaforma, al rischio che Facebook instauri un monopolio, alle pratiche che saranno poste in essere per individuare gli illeciti e proteggere i dati degli iscritti e su molto altro ancora.

Zuckerberg ha specificato che farà affidamento a soluzioni per l’intelligenza artificiale per individuare gli illeciti e che la piattaforma rimarrà sempre gratuita. Su Cabridge Analytica ha ammesso che la società ha sbagliato a fidarsi e che sta lavorando affinché questi fatti non accadano più anche se ha evidenziato come Cambridge Analytica non sia la sola azienda ad avere avuto accesso ad un così alto numero di informazioni degli iscritti.

Zuckerberg testimonierà oggi alla Camera dove probabilmente arriveranno ulteriori dettagli sulla posizione della sua società.