Su Wikipedia gli hanno già messo una foto in giacca e cravatta. Chissà dove l’hanno pescata. Mark Zuckerberg, che oggi compie 30 anni, persino quando ha quotato in borsa Facebook si è tenuto addosso la propria felpa con il cappuccio sfoggiata tranquillamente mentre stringeva le mani ai signori della borsa. Questo però è uno di quelli che sta cambiando il mondo. Che l’ha già fatto e forse lo rifarà. Anche se sembra più orientato a ripercorrere le orme di Bill Gates piuttosto che seguire quelle di Steve Jobs. Ed è un gran peccato, perché per quanto Facebook possa starvi antipatico (e io lo odio, per dirla fuori dai denti), non potete non riconoscere che Zuck è un genio.

Il ragazzo che dieci anni fa ha inventato Facebook, l’hacker che ha rivoluzionato la nostra comunicazione, oggi è un giovane imprenditore che non lancia più un prodotto nuovo da tempo immemore, ma continua a rifinire quello che oramai è un sistema mainstream. Mainstream mica tanto, direte voi: in fondo Facebook lo usa meno di un miliardo e mezzo dei 7 miliardi di abitanti del pianeta. Vabbe‘, togliete vecchi e bambini, tanto per cominciare. Saranno anche 5 miliardi, ma tutti i nuovi progetti di Facebook, dall’acquisto di Instagram a quello di Oculus VR passando per Internet.org e l’acquisizione di WhatsApp, sono tutti focalizzati ad aumentare il numero di utenti di Facebook. Novità? Poche e nulle: se c’è qualcosa di nuovo si compra. E se non vendono (vedi il caso Snapchat) o li si clona o si alza il prezzo (WhatsApp).

Microsoft ha sempre rincorso Apple, ma ha pur sempre prodotto in proprio e oggi ne paga le conseguenze. Steve Jobs invece ha sempre preso dei rischi, ma nel giro di un decennio, quando la sua Mela era già affermata per il prodotto che aveva (il Mac, in tutte le sue varianti), ha lanciato tre prodotti in grado di rivoluzionare tre mercati diversi: iPod (con iTunes), iPhone e iPad. A giudicare da come ha diretto Facebook negli utenti due anni ci sarebbe da scommettere che Zuck sia più propenso a seguire le orme di Microsoft che non quelle di Apple.

Chiaramente voi mi chiederete di fare il confronto con Google. Facciamolo. Google compra, chiude (nella maggior parte dei casi) e poi lancia nuovi prodotti. Innova. Dopo il motore di ricerca sono arrivate tante altre cose, come Gmail, YouTube, Google Docs, Android e cito solo i più grossi. Facebook che ha fatto? Ha lanciato una fotocamera per iPhone con i filtri e l’app Poke, entrambe poi ritirate visto lo scarso successo. Ora ci sta riprovando con Paper. Fico, a me piace molto, ma dopo un po’ che l’ho usato alla fine sono tornato all’app normale di Facebook. In fondo, era meglio quella.

Insomma, Zuck è ancora un hacker o è già un signore grasso e lento giunto al viale del tramonto(cit.)? Temo la seconda, spero la prima. Mi piacerebbe vederlo ora Zuck a fare una nuova startup!

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