Un servizio che consente di gestire in modo professionale la comunicazione verso i propri contatti, clienti, prospect. Forse come descrizione è un po’ riduttiva: infatti MailUp è questo ma anche molto di più. E per scoprire di cosa stiamo parlando Leonardo.it ha deciso di intervistare Nazzareno Gorni, General Manager di MailUp.

Buongiorno signor Gorni, ci spiega da dove è nata l’idea di MailUp?

Subito dopo la laurea di Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, ho iniziato la mia attività professionale in una società di consulenza, specializzata nel settore Marketing, ICT e CRM dove mi occupavo, tra le altre cose, di inviare newsletter. A quell’epoca (la bolla della New Economy era appena scoppiata e Internet era praticamente appena nato), io inviavo le newsletter con Outlook, e in parte venivano spedite anche tramite fax. La gestione delle liste, degli errori, delle disiscrizioni, l’invio dei messaggi ma anche la composizione degli stessi erano considerate operazioni ancora troppo complesse. Ero convinto che uno strumento dedicato avrebbe permesso di risparmiare molte ore di lavoro e della stessa convinzione erano anche quattro miei amici dell’università che sarebbero poi diventati i futuri soci di MailUp: Luca Azzali, Alberto Miscia, Matteo Bettoni e Matteo Monfredini. Nel 2002 decidiamo di fondare NWeb, una start-up di web engineering e dopo due anni di lavoro intenso abbiamo l’intuizione coraggiosa di sviluppare un servizio per gestire l’invio di grandi quantitativi di email e SMS. Così da uno spin-off di NWeb, nasce la piattaforma MailUp. Dal 2004 ad oggi MailUp ha raggiunto l’incredibile traguardo di 25 miliardi di messaggi spediti all’anno, 6.400 clienti, 80 collaboratori e 3 sedi nel mondo (Cremona, dove viene fondata, Milano e San Francisco). MailUp è il sistema più scelto in Italia ogni giorno da multinazionali e liberi professionisti, società del terzo settore e piccoli imprenditori che si affidano alla nostra console per costruire con i propri clienti una solida relazione digitale e misurare il ritorno sugli investimenti.

Speaker e docente universitario, autore di libri… bisogna essere così bravi per poter trovare l’idea giusta? Lanci un messaggio a tutti i giovani imprenditori (e non…) italiani

Perché un’idea possa trasformarsi in un’idea di successo bisogna lavorare tanto e credere in sé stessi. Per me è stato fondamentale anche percorrere la strada con persone con le quali condividevo studi e passioni e questo mi ha permesso di avere continui stimoli. Infatti, è stata la nostra anima ingegneristica a permetterci di inventare qualcosa di innovativo come la piattaforma MailUp. Prima di compiere 40 anni sono diventato CEO di MailUp ed ora mi occupo direttamente dell’ideazione e dello sviluppo della soluzione MailUp. Questo dimostra che anche quando si è giovani si può creare qualcosa di stabile e importante. L’energia e il tempo che abbiamo dedicato alla realizzazione del nostro progetto ci può ripagare e rendere il successo meritato, pur senza avere alle spalle tantissimi anni di esperienza. Ma la strada da percorrere non è sempre uguale. Sono naturali aggiustamenti e modifiche a volte sostanziali per continuare a sperimentare e innovare. Per esempio abbiamo aggiunto per anni funzioni su funzioni alla console, e questo ci ha permesso di rendere la piattaforma molto sofisticata e ricca di plus. Nel 2012 a tutto questo abbiamo pensato che fosse utile affiancare anche la progettazione di una nuova interfaccia più semplice e intuitiva e specializzarci ulteriormente, mantenendo solo i canali email e SMS. Questo cambiamento ci ha permesso di realizzare MailUp 8, che definiamo davvero una vera e propria rivoluzione.

Nel 2011 MailUp ha aperto una sede nella Silicon Valley e si sta aprendo al mercato europeo. Un cambio epocale, quando c’è stato il salto in alto?

Il 2009 è stato l’anno del cambiamento strategico per NWeb perché ci siamo concentrati solo sulla piattaforma MailUp, abbandonando le altre linee di business. Scelta premiata/confermata dal grafico dei ricavi in costante crescita negli anni successivi. Sull’onda di queste buone performance abbiamo avviato un processo promettente di sviluppo internazionale: nel 2011 siamo sbarcati oltreoceano, stimolati anche dalla presenza di una buona base di clienti. Così è nata MailUp Inc nella Silicon Valley costituita da un team internazionale e con numerosi clienti diretti. Coerentemente con questo piano di espansione internazionale, MailUp ha lanciato da una settimana la versione della piattaforma multicanale anche in spagnolo (già disponibile in italiano e inglese), che permetterà di rivolgersi ai mercati europei sempre molto competitivi e dinamici e, potenzialmente, anche ai mercati latino-americani. Inoltre il nostro nuovo partner commerciale a Valencia sarà di riferimento per tutti gli utenti che già lavorano con i mercati di lingua spagnola o che aspirano a farlo.

Come si fa a capire se un’idea di marketing è giusta? 

In realtà capiamo se un’idea di marketing è vincente solo quando la facciamo testare al mercato. In ogni caso sono necessarie delle valutazioni a priori che possono aiutare a raggiungere il nostro obiettivo. Come è avvenuto anche per la nascita di MailUp abbiamo lavorato per realizzare una soluzione per le aziende che avesse il valore di creare una relazione digitale rilevante con i propri clienti. Inoltre, è stata fondamentale l’intuizione di adottare una politica di prezzo flat: non ci sembrava corretto far pagare per ogni email inviata, perché l’email è uno strumento gratuito di comunicazione per tutti noi. Così abbiamo seguito il nostro istinto (che poi era quello anche delle persone comuni). Questo modello di pricing ci distingue sul mercato, perché siamo ancora gli unici a non far pagare in base ai volumi. Altra valutazione: un metodo di marketing funziona in un luogo ma non è detto che funzioni anche in un altro e per questo conviene analizzare il mercato su cui andiamo a operare e analizzare il comportamento degli utilizzatori del servizio. MailUp ha da sempre creduto nell’ascolto delle esigenze dei propri clienti e questo ci ha permesso di migliorarci sempre più. Per esempio per il lancio del nuovo editor di MailUp “BEE” abbiamo fatto nostri molti consigli e suggerimenti degli utenti e abbiamo riscontrato che l’esigenza più importante era di poter creare in autonomia campagne promozionali senza essere per questo esperti di linguaggi di programmazione. Così è nato BEE, editor semplice e veloce: in pochi clic e in meno di 2 minuti permette di creare newsletter professionali, complete a livello informativo e accattivanti in senso grafico. La grande rivoluzione di BEE è quella di dare a tutti la possibilità di concentrarsi solo sui contenuti lavorando sui singoli moduli con operazioni di trascinamento (drag) e rilascio (drop). L’utente è guidato attraverso ogni fase di creazione del messaggio e in qualsiasi momento può controllare quanto realizzato grazie all’anteprima sempre disponibile. E ovviamente i contenuti creati con BEE sono ottimizzati per dispositivi mobili, cioè smartphone e tablet.
Ci dice quali sono i punti di forza di MailUp? Quali le caratteristiche uniche e innovative?

MailUp è un prodotto solido, affidabile e semplice da utilizzare. Come dicevo, il modello di MailUp è particolarmente originale, perché è basato sulla velocità e non sulla quantità di messaggi inviati: non più spedisci e più paghi, ma più velocemente spedisci e più paghi. Infatti, permette ai clienti di spendere meno se non hanno necessità di un recapito veloce. Questa caratteristica ci ha permesso di essere competitivi soprattutto nel mercato USA che da sempre detta le regole nel mondo dell’email marketing.
Inoltre, MailUp è un sistema aperto e completo di un’ampia libreria di API gratuite per collegare database esterni, CRM, CMS, sistemi ecommerce, ERP, sistemi di web analytics e di business intelligence. Grazie a SMTP+ gli utenti hanno a disposizione un server SMTP in uscita per inviare grandi quantitativi di email da un’applicazione web, da un sito di ecommerce e perfino dalla casella di posta abituale. I dati possono essere raccolti direttamente da MailUp o da altre applicazioni software: il risultato è un database che “parla con tutti”.
MailUp propone inoltre un sistema molto avanzato e accurato di statistiche, report e grafici, per monitorare e analizzare in tempo reale, il successo di ogni campagna.
Infine, condividiamo una cultura dell’email marketing professionale e responsabile, alimentata da competenza, scambio e ricerca costante. MailUp, pur non offrendo servizi di consulenza vera e propria, promuove anche la diffusione della cultura del marketing digitale tramite il concept “Email Marketing Guru”: ogni mese, insieme ai nostri esperti, organizziamo seminari online gratuiti, pubblichiamo ebook tematici, rendiamo disponibili sul nostro sito e nei nostri canali social materiali di aggiornamento, per far sì che ogni utente possa davvero diventare un guru dell’email marketing e diventare sempre più esperto anche grazie ai nostri consigli e approfondimenti.

Quanto può ancora crescere MailUp?

Sicuramente MailUp può continuare a proporre soluzioni competitive e a crescere nel mercato USA; altro prossimo obiettivo è dare una spinta alla diffusione della console anche in Europa, grazie alla traduzione della console in spagnolo. Infine, potenzialmente, punteremo alla crescita nei Paesi di lingua spagnola come i Paesi dell’America Latina.

Come sta cambiando il modo di fare email marketing nell’era dei mercati conversazionali?

Il contesto odierno in cui le aziende operano è in rapida evoluzione e la conversazione tra brand e utenti è a tutti gli effetti un obiettivo prioritario. L’email marketing offre ad aziende e professionisti nuove soluzioni e strumenti automatici per creare una relazione digitale rilevante con i propri clienti, trasformandoli in preziosi ambassador. La sempre più stretta integrazione inoltre tra le strategie social e quelle email consente di rafforzare entrambi i canali, stimolando l’interazione su social media, facendo re-targeting con le custom audience oppure comunicando via email a chi non viene raggiunto via social.  Aumentare l’engagement sulla propria lista è possibile seguendo precisi passi con il duplice vantaggio di contribuire allo stesso tempo a migliorare la propria “deliverability”, cioè la capacità di evitare che il proprio messaggio sia erroneamente bloccato dai filtri antispam.