Mailbox è decisamente la miglior app iPhone per quanto riguarda la gestione della posta elettronica. Meglio sarà, perché l’app ha bisogno ancora di qualche ritocco e perché al momento funziona solo con Gmail, anche se permette di utilizzare più di un account (fino a cinque), e solo per iPhone. A breve dovrebbe supportare anche iCloud e dovremmo avere l’app per iPad e Mac. Si tratta però di un’app rivoluzionaria, un po’ come Circa per le news. Mailbox porta all’interno della mail il concetto delle to-do list su cui per altro i creatori di Mailbox hanno già lavorato con la precedente app, To-Do Orchestra.

Oggi ho avuto modo di provare quest’app perché avevo riservato un codice anzitempo. Dietro di me sono in coda oltre 700 mila persone, mentre davanti ne ho avute 50 mila. Visto il video dell’app, tutti la vogliono: perché? Perché Mailbox ti consente di utilizzare un semplice gesto, lo swipe, per decidere del destino di una mail e riportare l’inbox a zero. Io non ci sono ancora riuscito, ma quasi. Di solito punto ad avere zero mail da leggere e utilizzando l’app sono sceso a una media di una o due, quado da giorni viaggiavo sulla ventina. Ecco come funziona lo swipe: swipe un po’ verso destra archivia, fino in fondo cancella. Nel senso opposto un po’ di swipe rimanda la mail e arrivando fino in fondo è possibile inserire la mail in una lista di cose da fare.

È qui che si compie la “rivoluzione”. Rimandare equivale a farsela notificare di nuovo quando sarà per noi più opportuno: più tardi, domani, nel weekend, fra un mese. La mail resterà in un inbox separato e verrà rimessa nel nostro inbox a tempo dovuto. L’organizzazione in liste è ancora più semplice: all’interno di una cartella/etichetta chiamata Mailbox abbiamo la possibilità di creare sotto-cartelle che si tramutano in liste con le cose da vedere dopo, da fare oggi etc…

La cosa che mi piace di più di Mailbox è che ti permette di archiviare o cancellare una mail a tua scelta. Nella schermata principale puoi passare con un semplice tap dalle mail rimandate all’inbox all’archivio di tutte le mail, una cosa che in pochi davvero usano su Gmail. In un certo senso il merito dell’app è quello di valorizzare strumenti che Gmail di fatto già offre, ma che nello specifico non consente di usare in modo semplice. In più con Mailbox puoi spostare una mail in cima alla lista dell’inbox o delle nostre liste anche se è arrivata prima di un’altra.

Nel caso dell’inbox però questo è possibile solo se abbiamo poche mail da gestire. Ora, io ho oltre 2.400 mail nell’inbox e quest’app mi ha fatto rendere conto della necessità di gestire meglio la mia posta. Per esempio archiviando tutto tranne le mail non lette, ma solo dopo aver impostato il mantenimento delle stelle per la mail che vengono archiviate, altrimenti sarebbe un suicidio. Per riportare una mail dall’archivio all’inbox basta un tap, che per riposizionerà la mail recuperata in cima alla lista dell’inbox. Utile in linea di principio.

Il pericolo insito nell’uso di questo tipo di app è quello di dimenticarsi delle mail spostate in una cartella diversa. Per questo il re-invio delle mail da parte di Mailbox è utilissimo, ma l’uso delle liste deve essere fatto con accortezza.

Di contro, per utilizzare l’app occorre abilitare le cartelle imap di all mail, sent e trash. Il che se siete pignoli si ripercuote nelle ricerche che potreste fare su Mail in OS X, ma si può anche ovviare. A dire il vero Mailbox mi ha fatto prendere coscienza della necessità di fare una certa pulizia nella posta e del vantaggio che rappresenta l’uso della funzione di archivio delle mail. Soprattutto mi ha fatto capire fino in fondo il concetto di inbox zero. Con quest’app quando non hai più mail nell’inbox ti viene mostrata una foto presa da uno dei tanti fotografi presenti su Instagram. Piccola gratificazione, in grado per di stimolare l’utente nella gestione della posta. Forse.

Di difetti l’app è piena. Per esempio per mettere la stella a una conversazione occorre aprirla (per qui scopriamo la visualizzazione della corrispondenza a messaggi che è decisamente meglio dell’app di Gmail per iPhone) e non  è possibile mettere la stella alla singola mail all’interno di una conversazione; non è possibile cancellare o archiviare più di una mail alla volta, le impostazioni dell’app sono un po’ meno di quelle che vorremmo e soprattutto non è possibile accedere alle etichette che abbiamo creato in Gmail. Salvo ovviamente spostarle sotto l’etichetta Mailbox.

In attesa che sia completa, già per ora è una delle migliori app per iPhone, a mio parere. A patto però di impegnarsi a usarla e che vengano rilasciati in fretta i client per iPad e Mac.

Se vi state chiedendo il perché del successo di quest’app, ho provato a spiegarlo in un post su come creare app di successo.