Jordan Kahn ha esposto su 9to5Mac un problema che riguarda il programma MFi (Made For iPhone) proposto da Apple per la realizzazione di dock da associare al tablet o allo smartphone: i controller proposti ai videogiocatori hanno dei prezzi che partono da $99 e, ciò nonostante, deludono le aspettative del consumatore. Il problema è iOS oppure del “boicottaggio” degli sviluppatori che non propongono dei titoli compatibili coi gamepad sul mercato? O, ancora, sono i produttori che sbagliano a definire le caratteristiche dei device?

I controller di PlayStation 4 e Xbox One costano appena $59, quasi la metà delle dock proposte per giocare con iPhone. La soluzione più razionale parrebbe quella adottata da Sony che impone l’utilizzo di DualShock 3 per fruire dello streaming di PlayStation Now: sembra più scomodo – e, probabilmente, lo è – ma non costringe ad acquistare un costoso e inutile device aggiuntivo. Se devo essere obiettivo, il PowerShell di Logitech che puoi vedere qui sopra somiglia al gamepad del Super Nintendo, che avevo all’inizio degli anni ’90.

Il problema dei controller non affligge soltanto MFi di Apple: Valve ha deciso di rimuovere il touchscreen da quello per le Steam Machines, che pure a me era sembrata un’innovazione interessante. Forse, il dispositivo sarebbe costato troppo — e già le nuove console non sono proprio alla portata di tutti. Parrebbe che l’unica società capace d’introdurre delle novità sia stata Microsoft col Kinect. Il movimento del corpo potrebbe essere un’alternativa credibile ai gamepad per iOS, come lo scorrimento con lo sguardo sul Galaxy S4.