Quasi trent’anni fa, il 24 gennaio 1984, un giovanissimo Steve Jobs presentava a una platea di fanboi della prima ora una roba che non si era mai vista prima. Da allora in poi nulla sarebbe stato più lo stesso. Avete già visto molte foto del Macintosh, ora ho il piacere di mostrarvi Macintosh in persona disse il giovane Steve alla platea, come potete vedere nel video perduto e tornato alla luce solo 21 anni dopo.

Da allora di cose ne sono cambiate, ma alcune delle novità introdotte da quel computer persistono. Il mouse e l’interfaccia grafica a finestre hanno introdotto un paradigma d’uso che poi, attraverso la diffusione dei computer con Windows, ha conquistato tutto il mondo. Oggi al mouse stiamo sostituendo il touch, alle finestre le app, ma il paradigma d’uso è rimasto quello partorito nei laboratori della Xerox. Già, perché Apple non inventò nulla. O quasi.

Le cose andarono più o meno così. La Xerox, all’epoca una delle aziende più avanzate nel campo dell’innovazione, voleva investire in Apple, la startup di Steve Jobs e Steve Wozniak che aveva stregato tutti con i propri personal computer. Jobs fece includere nella trattativa per la cessione di una quota dell’azienda una speciale visita agli Xerox PARC, dei laboratori più o meno segreti come sono oggi i Google X, dai quali sono usciti prodotti come Google Glass e Google Car. Le visite, secondo la ricostruzione dell’università di Stanford, furono poi due e Jobs partecipò solo alla seconda. Altre fonti invece vogliono che Jobs abbia partecipato alla prima e organizzato la seconda. Poco conta: ad Apple si lavorava già al progetto del Macintosh, un personal computer user friendly e alcune delle cose che la leggenda vuole rubate dai pirati di Jobs erano già in incubazione. Anche perché un paio dei pirati agli Xerox PARC ci erano già stati o addirittura ci avevano lavorato. Com’è come non è, Jobs pare scoprì solo allora interfaccia grafica e mouse. O forse si rese conto solo allora del potenziale di queste due cose. Quello che è certo è che il Macintosh fu quello che fu grazie anche al contatto diretto con Xerox.

Allora sui computer non c’era Windows, ma il DOS, un sistema operativo a riga di comando sviluppato da Bill Gates e soci. Uno dei primi a vedere il nuovo Macintosh fu Bill Gates, che all’epoca era più o meno amico di Jobs. I due comunque avevano cordiali rapporti d’affari. Jobs voleva che Microsoft sviluppasse software in grado di girare sul Macintosh. A quasi due anni dal lancio del Macintosh Microsoft presentò Windows e i rapporti fra Gates e Jobs si incrinarono. Questa però è un’altra storia.

Il 25 gennaio il team che sviluppò il primo Mac terrà un evento di celebrazione.

Seguite Silvio Gulizia su Twitter e Google+