I nuovi MacBook Pro continuano ad offrire sorprese. Sebbene siano un pezzo pregiato di tecnologia, i nuovi portatili di Apple manifestano anche alcune incompatibilità con alcuni vecchi prodotti. Secondo, infatti, la società Plugable, un’azienda che produce docking station, i nuovi MacBook pro risulterebbero incompatibili con i dispositivi Thunderbolt 3 con chip controller di prima generazione della Texas Instruments. In altri termini, questi prodotti potrebbero non funzionare correttamente con i nuovi prodotti della mela morsicata. Nello specifico, la società Plugable avrebbe identificato questa problematica durante i test con i nuovi MacBook Pro.

Test che hanno, dunque, portato l’azienda a dover posticipare il lancio di alcuni suoi prodotti, mentre i modelli TBT3-DP2X e TBT3-HDMI2X saranno venduti esclusivamente con compatibilità con i computer Windows. Il problema sarebbe da ricercarsi al chipset della Texas Instruments che non sarebbe supportato da Mac OS X all’interno dei nuovi MacBook Pro. Apple, infatti, richiederebbe l’utilizzo della seconda generazione di chipset della Texas Instruments, anche se tutti gli attuali prodotti sono certificati Thunderbolt 3 e dunque dovrebbero, comunque, poter funzionare correttamente.

Per gli utenti, dunque, questo potrebbe rappresentare un problema perchè non sempre è possibile identificare con certezza il tipo di chipset integrato in una dock Thunderbolt 3. Plugable ha già detto che aggiornerà i suoi prodotti in maniera tale da renderli compatibili con i nuovi MacBook Pro.

Da capire, adesso, se Apple interverrà in qualche modo per introdurre, magari attraverso un aggiornamento, la compatibilità anche con i chipset Texas Instruments di prima generazione per allargare la platea di dock Thunderbolt 3 compatibili con i suoi nuovi MacBook Pro.

Comunque, produttori di dock Thunderbolt 3 ce ne sono moltissimi e quindi la scelta per gli utenti risulta essere sempre molto ampia.