Chi usa un Mac spesso si ritiene al sicuro dai virus. Non è così, dovreste averlo già imparato: molto semplicemente di virus per Mac ce ne sono decisamente meno in giro e se installate programmi solo dal Mac App Store, be’ allora potete stare molto più tranquilli di chi usa un computer con Windows, ma non dovete comunque abbassare la guardia. Soprattutto ultimamente, visto che i malware e gli scamware in circolazione sembrano esser in continuo aumento.

Vi avevo già raccontato qualche giorno fa dell’inizio della caccia agli account iCloud e iTunes perpetrata dai cracker attraverso email di phising. E all’inizio dello scorso anno è stata scoperta una botnet, ossia una rete di computer manovrati a distanza, composta da circa 700 mila Mac, poco mento di un dieci per cento dei circa 63 milioni di computer della mela in circolazione, ma pur sempre un numero che dovrebbe far drizzare le antenne.

Nelle scorse settimane un rapporto di Kaspersky, firma anti-virus molto attiva sul mercato Apple, ha dichiarato che dal 2010 a oggi il numero di indicatori utilizzati nei propri laboratori per riconoscere malware per Mac Os X sono sestuplicati.

Quali rischi corre concretamente un utente Mac? Secondo Kasperski sono cinque:

  • vedere il suo computer trasformasi in uno zombie al servizio di un cracker;
  • installare un finto anti-virus gratuito come Macdefender o Macguard che minaccia disastri salvo che si paghi per avere la versione full;
  • essere colpiti attraverso buchi come quello per cui vi abbiamo consigliato di rimuovere Java o contenute all’interno di un PDF;
  • email con allegati maligni, inviati a target specifici;
  • trasferimento di virus per Windows da un Mac a un PC con Windows.

Serve un anti-virus per Mac? A questa domanda è difficile rispondere, perché in linea di massima un anti-virus fa sempre comodo avercelo. Diciamo che io mi accontento di usare il gratuito Virus Barrier di Intego per controllare file su cui ho qualche dubbio ed eseguire scansioni quotidiane della cartella download settimanali di tutto il MAC. 

photo credit: enfad via photopin cc