Apple distribuisce per la prima volta un aggiornamento per Mac OS X senza richiedere il consenso agli utenti. L’update riguarda la sicurezza del sistema operativo, ed in particolare la prevenzione di attacchi hacker in seguito alla scoperta della vulnerabilità CVE-2014-9295, che colpisce oltre a OS X anche altre distribuzioni Unix e Linux.

Come riportato dal sito USA CNET, Bill Evans, portavoce Apple, avrebbe dichiarato che l’update, la cui distribuzione è iniziata nella giornata di ieri, lunedì 22 dicembre, non necessita nemmeno che gli utenti riavviino il proprio Mac in seguito al download. La scelta di un update automatico è stata effettuata a causa dell’alto livello di vulnerabilità riguardante il Network Time Protocol di un computer, che ha il compito di sincronizzare data e orario del dispositivo, e potrebbe permettere agli hacker, in caso di attacco, di prendere il controllo da remoto del nostro computer.

Tuttavia la distribuzione automatica di un aggiornamento può essere ugualmente rischiosa, considerando che può bastare anche un semplicissimo update per causare problemi a determinati sistemi operativi. In questo caso però, data l’urgenza dell’update nella sicurezza di OS X, il rischio di problemi e danni per applicazioni e processi è minimo. In passato, Apple ha sempre chiesto agli utenti di accettare e confermare il download dell’aggiornamento, pur avendo a disposizione da circa due anni la possibilità di distribuire update automatici.

Seguite Andrea Careddu su Google Plus Twitter