Essendo giunto al lancio ufficiale, in questi giorni ho provato Airmail, nuovo client di posta per OS X che a primo impatto appare come un fork di Sparrow, già a sua volta nato per utilizzare al meglio Gmail su iPhone. Airmal costa 1,79 euro e potete scaricarlo direttamente dal Mac App Store, ma se volete prima provarlo potete iscrivervi al programma di beta testing (la versione in beta però è quella precedente a quella ufficiale è stata appena aggiornata, quindi con qualche bug in più, ma perfettamente funzionante).

Airmail ha due opzioni di visione: con l’elenco delle etichette/cartellle visibile o meno (alt+command+ freccia dx/sx per cambiare interfaccia). Potete personalizzare la visione nascondendo le label/folder che meno vi interessano. Sinceramente preferisco tenere nascosto l’elenco: peccato che in Airmail non ci sia la possibilità di creare shortcut personalizzati né nella sidebar né nella favorite bar, per altro assente. In ogni modo con command+G aprite la lista e digitando poi le iniziali folder potete aprire direttamente quello.

L’avete forse già capito: se amate la tastiera, Airmail potrebbe essere davvero utile. Già nei setting potete abilitare cose molto interessanti come invia+archivia, uso dei colori per i vari account (la personalizzazione del client è uno dei punti di forza, sia per la grafica che per le notifiche), utilizzo degli shortcut di Gmail (ma Airmail funziona anche con Google Apps, iCloud, Yahoo, AOL e IMAP generico) e diverse altre opzioni. Se vi studiate i comandi da tastiera otterrete davvero molto: command+canc per archiviare, canc per cancellare (dovete abilitarlo nei setting), L per aprire le etichette e assegnarle a un messaggio, shift+L per etichettare e archiviare un messaggio, command+E per risposte veloci (ma non sono belle come in Sparrow), 1 per passare dalla unified inbox ai messaggi non letti, 2 per filtrare quelli con la stella etc.

Molto utile anche la funzione che permette di colorare i messaggi più importanti, peccato però che manchi uno shortcut con cui vedere solo quelli. Mancano anche, e per chi li usa se ne sente davvero la mancanza, gli smart folder di Mail App, che ho consigliato di usare sia per ottenere il massimo dallo strumento sia per raggiungere l’inbox zero.

La cosa che più mi piace di Airmail, software sviluppato da Bloop, azienda che fra le altre cose produce il lettore di RSS Cappuccino, è che il prodotto viene sviluppato con il sostegno della comunità. Ogni utente infatti può richiedere nuove funzioni all’interno del forum di supporto e il team cerca di realizzare quelle più votate.