Gli influencer esistono ma sono necessariamente persone famose ma gente comune come amici e colleghi di lavoro che testimoniano l’esperienza vissuta con in prodotto che hanno utilizzato. Questa esperienza la start up LOVBy, fondata da Fabrizio Rametto, la vuole trasformare in un’opportunità di monetizzare il tempo trascorso sui social network.

Fabrizio Rametto, 45enne di Imperia trapiantato a Milano, punta a rivoluzionare il paradigma della pubblicità con la start up LOVBy (di cui è il fondatore) che punta a trasformare gli utenti nei testimonial dei marchi che più amano.

Si può dire che esiste la professione dell’influencer, cioè colui che riesce a orientare i consumi nella direzione voluta?

Certo che sì. I veri influencer non sono necessariamente persone famose o web star ma le persone con le quali ogni giorno interagiamo: gli amici, i colleghi di lavoro, i familiari. Gente comune che nella quotidianità e occasionalità della loro vita testimoniano la validità di un’esperienza di prodotto perché l’hanno provata. Si acquista qualcosa perché ce lo suggerisce un amico, qualcuno di cui ci fidiamo o la cui opinione reputiamo credibile nell’ambito di interesse. E non è la voce fredda e ripetitiva di una pubblicità qualunque.

Come funziona?

Questi influencer, che ci piace chiamare brand lovers, tramite LOVBy possono essere stimolati a diventare testimonial dei brand che amano ricevendo delle gratificazioni per le azioni che compiono. Gratificazioni, mi raccomando, non compensi, altrimenti si perderebbe la loro autenticità. Quindi si potrà avere un reward per fare un like, la condivisione di un video, scattare la foto di un abito che ci si è appena comprati, diventare follower, scaricare un’App, esprimere un’opinione. Non deve essere un lavoro ma un’attività divertente che ti permette di concederti un regalo in più.

E andando nel dettaglio, ci spiega come funziona?

Basta registrarsi con uno o più profili e scoprire il proprio ‘social rank’. Nel giro di pochi minuti un algoritmo proprietario misurerà il numero degli amici, i contatti, i follower, i like, le condivisioni dei post, le visualizzazioni, la frequenza di utilizzo e l’interazione che ogni persona è in grado di generare all’interno della propria community. Più le interazioni generano consenso, più il social score sarà alto e maggiore sarà la valorizzazione delle attività. In base al social rank, gli influencer su LovBy vengono classificati in “Start”,”Senior”,“Master” e “Top”. L’azienda crea e propone una missione che desidera far compiere agli influencer, che può essere social (per esempio una condivisione di un post o di un video su Facebook) e non social (dall’iscrizione a una newsletter, alla prova di un prodotto o un acquisto a condizioni privilegiate) e stabilisce quanto remunerare l’attività dell’utente per ogni missione eseguita.

Quali competenze o qualità personali occorre avere?

Essere se stessi. Siamo convinti che le persone si impegnino per le cose che amano e in cui credono.

Quali rapporti hanno gli influencer con le aziende italiane?

È sempre più vero che un brand non è più ciò che dice di essere ma ciò che i consumatori raccontano di lui. In LOVBY le aziende possono connettersi direttamente con i loro brand lovers e farli diventare parte attiva della loro comunicazione.

Se sei un influencer di LovBy quanto puoi guadagnare?

Si può guadagnare da subito, dipende solo da quanto si è attivi nel diventare ‘brand ambassador’, dal proprio social score e da quante missioni si svolgono per i propri brand preferiti. Per esempio, se si prenota un fine settimana attraverso il sito di Booking.com, ogni acquisto completato ti fa guadagnare 400 Lovies oppure se condividi un post di Vodafone potrai guadagnare, a seconda del tuo score, dai 5 ai 20 Lovies!

LovBy è una Action Platform italiana che in un anno è arrivata a una audience di oltre 23 milioni di persone, con l’ingaggio di 90.000 influencer attivi sui vari canali social, 1,5 milioni di missioni svolte per i propri brand preferiti e 100 top brand attivi. In altre parole, è un progetto ideato e realizzato con l’obiettivo di fornire alle aziende uno strumento di pianificazione.