Da quando i social network hanno invaso le nostre vite, è raro trovare persone che al giorno d’oggi non abbiano un account Twitter o un profilo Facebook. Ogni giorno nascono nuove tendenze che impazzano sui social, dal foodporn alle selfie, e sempre più individui, invece di godersi i momenti che la vita gli riserva, sfruttano la maggior parte del loro tempo a condividere video, foto o frasi che rimandino a quell’attimo. Ma quanto se lo godono realmente? Quanto ci rende soli tutta questa tecnologia? E’ la domanda che si è posto Gary Turk, l’autore del video “Look Up”, ultimo fenomeno virale della rete. Un filmato di 5 minuti che ha ottenuto in poco meno di 10 giorni ben 20 milioni di visualizzazioni e che ha commosso e fatto riflette il mondo intero (Twitter chiude, leggi qui l’elogio funebre). Ecco il video.

Quello di Turk è un racconto sotto forma di poesia, un monologo che in realtà vuole essere lo spunto per creare dialogo con lo spettatore. “Siamo soli” afferma Gary, soli perché anche se tra i nostri contatti vantiamo almeno 400 persone, quelle facce sono solo delle immagini, dei nomi scritti sul monitor di un pc o di uno smartphone. “Guardiamoci negli occhi e non scriviamoci in chat”, questo l’appello del ragazzo che spiega che con l’utilizzo ormai incontrollato dei social network il genere umano sta perdendo il senso della realtà entrando a far parte di un mondo in cui i sentimenti, i sensi, le emozioni non contano più, non sono più indispensabili per vivere. “Spegnete i vostri cellulari e vivete la vostra vita”, questo l’invito di un ragazzo come tanti altri che, per via della troppa tecnologia, teme di poter perdere il vero senso della vita (ecco cosa succederebbe se i Social Network venissero bloccati nel nostro Paese).

Quando usciamo a cena con gli amici ci gustiamo il cibo che mangiamo o pensiamo solo di fotografarlo per postarlo su Instagram e ricevere più like possibili? Quando facciamo una vacanza in un meraviglioso paradiso terrestre preferiamo goderci il panorama ricordarci quell’istante per il resto delle nostre vite o scattare una foto e dire a tutti i nostri contatti di Facebook dove siamo? Nel video è ben inscenata una doppia vita, in stile Sliding Doors, in cui si mostra come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo sprecato tutto quel tempo attaccati ad un telefono. Singolare sicuramente il fatto che Gary decida di scagliarsi contro i Social Network utilizzando la più famosa e popolata piattaforma video del web. Il video, infatti, è stato caricato su YouTube, sfruttando la sua capacità di rendere virale un contenuto e di condividerlo virtualmente con milioni di persone. Nonostante questa piccola incongruenza, Look Up è un filmato realizzato in modo impeccabile che colpisce il cuore degli utenti e forse darà loro modo di fare una riflessione sulla rivoluzione tecnologica che stiamo attraversando.