L’MP3 va in pensione. A decretare la fine del ciclo vitale del formato audio digitale per antonomasia i suoi stessi creatori, il team del Fraunhofer Institute for Integrated Circuits.

L’MP3 però non va semplicemente considerato come un banale formato audio, ma un vero e proprio simbolo del cambiamento della distribuzione e fruizione musicale dagli anni ’90 ad oggi. Quello che per esteso si chiama Moving Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3 andrà dunque in pensione, dato che uno dei creatori, Eric Vanderburg, ha annunciato al mondo, tramite un tweet, che sebbene l’MP3 continuerà a funzionare il suo codec non verrà più supportato.

Il motivo? L’MP3 verrà sostituito da codec migliori, capaci di offrire prestazioni migliori in termini di compressione audio e frequenze, ad esempio il formato AAC. Ovviamente un formato trasversale e molto utilizzato come l’MP3 difficilmente scomparirà dall’oggi al domani, ed è molto probabile che nel breve termine non cambierà praticamente nulla.

In ogni caso, nel momenti in cui l’MP3 dovesse venire soppiantato definitivamente da AAC o da altro formati migliori nessuno si dimenticherà quanto il suo ingresso sia stato rivoluzionario nel mondo della musica.