Problema: se un utente di Twitter medio scrive 5 post al giorno – distribuiti nell’arco della giornata – e risponde ad altrettante menzioni ed io seguo duecento profili, quanti update interessanti mi perderò quotidianamente? La risposta è “molti” se non inizio ad usare le liste.
Affidarsi alla lettura della sola timeline (l’home di Twitter per capirci) va bene quando stiamo followando solo un centinaio di persone: superata questa soglia verremo sommersi da troppi aggiornamenti (tra i quali probabilmente menzioni che non ci interessano, le famose ed odiate strisce azzurre) e probabilmente qualcosa d’interessante potrebbe sfuggirci.
Le liste di Twitter sono uno strumento utilissimo, specie se affiancate ad un client di terze parti, per organizzare al meglio i profili che seguiamo. In sostanza si tratta di creare delle categorie in cui inserire vari profili, per averli tutti nello stesso posto. Inserire un utente in una lista non lo rimuove dalla vostra Timeline principale, semplicemente “copia” i suoi aggiornamenti (ma non i suoi dialoghi con altri profili) in un’altra TL dedicata.


Personalmente uso 3 liste, ma ovviamente il numero può variare a seconda delle esigenze:

  • News: dove ho inserito le testate giornalistiche e blog d’informazione che seguo. Questo tipo di profili postano con molta frequenza, quindi potrebbe anche valere la pena – se usate Twitter come un feedrss - suddividere la categoria ulteriormente in Notizie, Tecnologia, Sport etc.
  • Battute: qui ci vanno gli umoristi di Twitter, la consulto sempre prima di postare una battuta, per evitare di farne una uguale a qualcun altro.
  • Vip: questo è il calderone dove tengo i personaggi della politica e della televisione. Solitamente aggiornano Twitter pochissime volte al giorno, quindi ho infilato un centinaio di profili.

Creare una lista è facilissimo dal client mobile ufficiale: basta andare sul proprio Profilo e troverete la voce scorrendo un po’. Purtroppo non è altrettanto immediata la consultazione ed il passaggio da una lista all’altra.
Per queste ragioni vi consiglio dei client di terze parti come TweetBot (iOS), che permette addirittura di sostituire la timeline principale con quella di una lista, oppure su Android programmi tipo Plume e Tweetings che, con la loro disposizione a colonne, consentono di avere a portata di swipe liste, menzioni, TL principale etc.
Ultimo punto a favore delle liste – e motivo per cui sul client ufficiale sono state implementate così male – è che in esse non appaiono i tweet sponsorizzati.
Insomma, da usare abbinate ad un programma valido per avere un Twitter ordinato e senza spam.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

(foto by InfoPhoto)