Quanto è sottile il confine fra reale e digitale? Due settimane l’FC Baku, squadra della serie A dell’Azerbaijan, che erroneamente avevo scambiato con quella che ha giocato contro l’Inter, ha assunto un ragazzo di 21 anni come allenatore sulla base dell’esperienza maturata in Football Manager, un (capolavoro di) gioco in cui siamo chiamati a fare il manager di una società di calcio (la notizia era anche sul Messaggero). Un paio di giorni fa invece si è saputo che una gruppo di ricercatori partiti alla volta di un’isola presente sulle mappe non l’ha trovata.

La storia l’hanno raccontata in tanti, fra cui la BBC. Un gruppo di scienziati australiani, attratti da un’isola localizzata in acque profondissime, sono partiti alla ricerca di questo pezzo di terra mai visitato prima. Giunti sul posto però non hanno trovato nulla. Eppure l’isola era presente pure su Google Maps, sia nella vista mappa che satellite, e in Google Earth. Come diavolo c’era finita l’isola sulle mappe? Se lo sono chiesti un po’ tutti e gli scienziati australiani hanno promesso di indagare.

Queste due vicende mi hanno fatto tornare in mente una discussione che si è fatta tempo fa all’interno di Indigeni Digitali. Il punto era come una foto postata su Twitter fosse riuscita a innescare una discussione degenerata poi quando i due protagonisti della stessa si sono incontrati attorno a un tavolo. Qualcuno si è stupito di come una discussione fatta su Twitter potesse avere avuto effetto sul rapporto fra due persone. C’è poco da stupirsi: la vita digitale e quella reale sono oramai un tutt’uno e come insegnano questi tra racconti il confine è praticamente sparito. E lo conferma quello che Google sta facendo con il gioco Ingress, di cui ha scritto ieri Repubblica: la presenza della realtà virtuale nel mondo reale non è Matrix, è il 2013.

Nel caso dell’isola che non c’è è evidente come un errore umano di rilevazione si sia poi propagato grazie a tecnologie nelle quali riponiamo la nostra fiducia, ritorcendosi puoi contro l’uomo che ci si era troppo affidato.

Per dover di cronaca, l’isola sta ancora là e Google non l’ha rimossa, come vedete negli screenshot.