Non hanno neanche tre mesi di vita, ma le “University Pages” di LinkedIn sono una delle mosse che, a livello social, stanno portando i frutti più rigogliosi. Piacciono agli utenti, e soprattutto piacciono agli atenei, visto che sono già quasi 300 quelli che hanno una loro regolare pagina su LinkedIn.

Ormai su tutti i social la ricerca di lavoro sta diventando cavallo di battaglia, così LinkedIn ha cercato di smarcarsi con idee nuove. Le University Pages, all’interno delle quali si possono seguire gli aggiornamenti e le informazioni delle università e soprattutto i pareri e i commenti degli utenti, per ora garantiscono un buon livello di traffico.

L’interscambio di suggerimenti tra studenti crea una grande dialettica tra chi si deve immatricolare e chi, invece, quella università la frequentata in passato. Inaugurate a metà agosto sul blog ufficiale del social, le University Pages sono uno di quei motivi, insieme ad altre iniziative, per i quali cui LinkedIn ha innalzato l’età minima per avere un account a 13 anni.

Università di tutto il mondo anche in lingua italiana: per chi decide di iscriversi, davvero una novità interessante.