L’integrazione sempre più spinta tra i social network, rende questi spazi di condivisione ed esistenza digitale, appetibili anche per i malintenzionati. L’ultima vittima del furto d’identità, in ordine cronologico, è LinkedIN.

Un attacco in stile Anonymous al cuore del network professionale LinkedIN che si è trovato a far fronte ad un furto di password poi pubblicate su un forum russo.

Come fa notare Wired Italia si può passare dal non ricordare la propria password annotata chissà dove in ufficio o a casa, fino ad averne a disposizione online più di sei milioni da provare. Le password pubblicate sul sito russo sono ben 6.458.020 e, in base a quanto dichiarato dall’hacker che le ha postate, appartengono ad altrettanti utenti di LinkedIN.

Abbastanza curioso il fatto che le password siano state pubblicate senza il relativo nome utente cui sono collegate. Si può così capire se l’hacker dice il vero? La controprova arriva da un altro social network, Twitter.

I cinguettii hanno fatto girare la notizia da un cantone all’altro del mondo e si è scoperto che molti utenti di Twitter, su quel forum russo, hanno rintracciato la propria password d’accesso a LinkedIN.

Le fonti ufficiali non hanno ancora smentito o confermato l’accaduto. Di certo il sistema SHA-1 per crittografare le password non è da considerare infallibile.