Tom Hogarty, responsabile dello sviluppo di Lightroom, ha mostrato un prototipo funzionante dell’applicazione su iPad: è un programma dedicato alla modifica delle immagini in formato “grezzo”, normalmente riservato agli scatti dalle Digital Single-Lens Reflex (DSLR). Apple supporta l’elaborazione delle RAW con iOS, ma i tablet e gli smartphone di Cupertino non prevedono questa modalità nel salvataggio delle fotografie. Perché Adobe dovrebbe portare una variante di Lightroom 5, uscita in versione beta, su quel sistema operativo?

La risposta non è semplice e, come m’ha fatto notare Gianpiero Riva, esistono delle app di terze parti che salvano le immagini in RAW su iPhone. Lightroom è uno tra i programmi più apprezzati del settore e la disponibilità su iOS porterebbe enormi vantaggi all’«iphoneografia»: stando al prototipo, dovremmo parlare piuttosto di «ipadografia». E se Apple avesse in mente dei dispositivi diversi da iWatch? Tim Cook non ha specificato quale tipologia di gadget è in cantiere e un concorrente di Galaxy Camera potrebbe avere un mercato.

L’applicazione mostrata en passant da Hogarty ha grossomodo le stesse caratteristiche di Lightroom 5, però potrebbe avere un nome diverso. Non sappiamo quando arriverà, né se Adobe distribuirà un equivalente su Android. Quest’ultimo, al momento, avrebbe un maggiore supporto dai produttori: non soltanto Samsung, ma anche Nikon e altre aziende hanno delle fotocamere col sistema operativo di Google nel proprio listino. Con la dovuta prudenza, secondo me Lightroom 5 avrebbe molto più senso di Photoshop Touch su tablet e smartphone.