HP si divide in due, come anticipato: HP, Inc. s’occuperà di PC e stampanti, mentre Hewlett-Packard Enterprise è il nuovo soggetto giuridico. Non tutti i dettagli che erano emersi dalle indiscrezioni corrispondono a quanto ufficializzato dall’azienda perché, ad esempio, Meg Whitman sarà il CEO della nuova società — affiancata come previsto da Pat Russo in qualità di chairman. Situazione invertita nell’altra divisione, dove Dion Weisler coprirà il ruolo di CEO e la Whitman siederà come presidente del consiglio d’amministrazione.

La situazione non è chiarissima, perché – pur diventando due imprese a sé – la Whitman resterà coinvolta in entrambi i business. L’accento sarà posto sul nuovo mercato delle stampanti tridimensionali in cui HP ha deciso d’investire con la società che gestisce anche i computer, mentre Hewlett-Packard Enterprise manterrà OpenStack Helion: una piattaforma gratuita per il cloud computing che a sua volta è basata sull’omonima soluzione open source. La nota dolente della ristrutturazione riguarda, però, i dipendenti delle due aziende.

Stando agli analisti, la nuova configurazione societaria potrebbe portare a dei tagli da 5.000 a 55.000 dipendenti. Purtroppo, com’è stato con Microsoft e Nokia, è ipotizzabile che il numero definitivo sia più vicino alla seconda che non alla prima cifra: un licenziamento di massa che – sempre com’è successo a Redmond – non è il primo, ma potrebbe essere il maggiore della storia dell’azienda. Sono già 36.000 gli impiegati che hanno lasciato la società nell’ultimo trimestre e la ripartenza di HP deve passare per un altro taglio.

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