LibreItalia è la nuova comunità italiana degli utenti di LibreOffice: una suite per la produttività che ha recuperato l’esperienza di OpenOffice.org, l’alternativa libera a Microsoft Office abbandonata da Oracle nel 2010. Quando OpenOffice.org sembrava destinato al fallimento, un gruppo di contributori al progetto ha fondato The Document Foundation per garantire un futuro alla suite. LibreOffice, giunto alla versione 3.6.4, è la conseguenza del loro impegno e LibreItalia sarà un’associazione di volontariato senza fini di lucro.

Ad annunciare la nascita di LibreItalia è stato Italo Vignoli, uno tra i co-fondatori e un membro del Consiglio d’Amministrazione di The Document Foundation: l’obiettivo della futura associazione è rappresentare la comunità di LibreOffice adattando lo statuto già redatto per The Document Foundation, che è stata registrata in Germania, all’ordinamento giuridico italiano. LibreItalia andrà a eleggere un proprio consiglio di rappresentanza, ma al momento è soltanto un riferimento informale per tutti gli utenti italiani della suite.

La creazione di LibreItalia è importante, nel nostro Paese, perché potrebbe ulteriormente sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo di programmi open source per la produttività. The Document Foundation è entrata nel consorzio OASIS che mantiene lo standard di OpenDocument Format (ODF): un formato aperto, alternativo a quelli previsti da Microsoft Office, che persino Google ha adottato per i file gestiti da Drive. LibreOffice e ODF permettono la portabilità dei documenti redatti senza bisogno d’acquistare una licenza di Office.

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