LG inizia a sperimentare HomeChat, un sistema per la cosiddetta internet delle cose, in Corea del Sud: annunciato al CES 2014 di Las Vegas – dove sono apparsi forno e frigo intelligenti – il progetto sarà esteso agli Stati Uniti prima d’arrivare in Europa. Sarà possibile chattare con gli elettrodomestici, usando un linguaggio naturale, per conoscere il contenuto della dispensa e ottenere una dieta personalizzata. Le telecamere e i sensori porteranno sullo smartphone le immagini della casa del futuro che dialoga col consumatore.

La domotica è uno dei temi che caratterizzeranno le prossime app per iPhone e Android: LG non è l’unica a sperimentare con gli elettrodomestici che sono anche fra le prerogative di Samsung. L’ultima novità in ordine di tempo riguardava gli Smart Bulb – le lampadine da controllare con lo smartphone – sui quali sono attive entrambe le aziende sudcoreane. Il web è ovunque e la internet degli oggetti è l’obiettivo dichiarato delle due multinazionali per il 2014, nonostante le difficoltà a entrare da protagoniste sul mercato europeo.

La crisi finanziaria del Vecchio Mondo non aiuta l’espansione della domotica, comunque sostenuta da imprese italiane come Technogym che proprio al CES aveva proposto un tapis roulant connesso a internet. Quanto dovremo aspettare perché il web degli oggetti diventi parte della nostra quotidianità? Secondo me, quella di LG e Samsung è la sfida del prossimo decennio: dalla lavatrice al termostato potremo controllare tutta la casa con lo smartphone come già facciamo con lo sport coi fitness tracker. Il problema ad oggi è nei costi.