Ieri Lg ha presentato il proprio nuovo smartphone di punta, il G2 (nel link il video), che oltre a essere fra quanto di meglio si possa trovare al momento sul mercato, è un device che finalmente presenta qualcosa di nuovo: un unico bottone fisico, posto sul retro del telefono. Attraverso questo pulsante è possibile regolare il volume e, tenendolo premuto, attivare la fotocamera, da 13 MPX con stabilizzatore ottico. È anche possibile lanciare l’app di LG QuickMemo per prendere velocemente un appunto.

In alcuni forum si parla del G2 come base del futuro Nexus 5, dimenticando però che Google ritiene che uno schermo per dispositivi mobili debba essere massimo di 4.7 pollici, mentre il G2 ha un display da 5.2 pollici, con risoluzione 1920×1080 e 423 ppi.

Il nuovo LG ha comunque tutte le carte in regola per far concorrenza al Samsung Galaxy S4, in particolare per la batteria da 3000 mAh e il processore Qualcomm Snapdragon 800, un quad-core da 2.26 Ghz, tutte specifiche superiori al più diffuso smartphone Android. Rispetto al Samsung però l’LG è un po’ più grande e leggermente più pesante.

Purtroppo resteranno delusi quelli che come me si attendevano di vedere l’ultima versione di Android sul nuovo dispositivo: l’LG G2 monta Android 4.2.2 Jelly Bean, come l’ultimo Galaxy e come il Moto X.

Insomma, il G2 sarebbe comunque una bomba se non fosse per quello schermo così grande che lo rende interessante solo per chi ha mani grosse. LG non ha ancora fatto sapere quanto costerà, ma immagino un prezzo allineato con i 700 euro della fascia alta del mercato, anche a partire dal fatto che il G2 verrà distribuito in sole due versioni, da 16 e 32 GB in bianco e nero e con 2GB di RAM.