Da poco, LG ha cominciato a diffondere i dettagli della sua nuova creatura, che presenterà a breve ai mercati europei, americani e asiatici nel quarto trimestre del 2013 (ossia tra un mese, circa). Le caratteristiche tecniche sono quelle di un “super tablet” per così dire, dato che LG compie il balzo verso la nuova generazione di device mobili con un monitor da 8 pollici Full-HD, una CPU da 1.7GHz quad-core, e 2GB di RAM, oltre ad Android 4.2.2 come sistema operativo. Per una lista completa delle caratteristiche, possiamo leggere la lista stilata per noi da Marco Usai.

Tuttavia non è questo quello su cui mi voglio soffermare, quanto la similitudine con il nuovo Nexus 7, che vede le stesse specifiche tecniche “incastonate” in un gioiellino costruttivo da 7 pollici, con Android aggiornato direttamente da Google e mantenuto dalla stessa corporate, con il risultato di un’esperienza utente molto soddisfacente e un form factor ineccepibile. Per quanto questo nuovo LG G Pad possa competere sulla carta con un Nexus 7 e possa permettersi di guardare dall’alto un iPad Mini (forse ancora per poco), cosa ce ne dovremmo fare?

Il pollice in più non basta a fare la differenza: questo LG lo sa, e infatti fornisce un device con molte più caratteristiche di un Nexus, come l’integrazione con QPair, che permette di connettere tra loro diversi device di casa LG. In poche parole, potrebbe risultare un pro avere uno smartphone LG e un LG G Pad per avere un livello di sincronizzazione superiore a quello della cloud di Google. Ma riuscirà questa caratteristica ad attrarre il mercato? Come pensa LG di dare uno schiaffo ad Asus che con il Nexus 7 (insieme a Google) è stata la prima a far vacillare l’iPad sul podio dei tablet?

Oltre l’integrazione con QPair, LG G Pad offre una serie di tweak di usabilità che ne aumentano l’esperienza utente; comunque, non credo che tutto ciò basti per scalzare la concorrenza.

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