Fireweb, che è prodotto da LG, sarà il terzo smartphone con Firefox OS a essere distribuito nel mondo da una multinazionale – dopo i prototipi di Geeksphone, ovviamente – e il primo dell’azienda coreana: potrebbe non arrivare mai in Italia, ma ritengo che sia comunque importante parlarne. Sarà perché sono uno sviluppatore web e, quindi, giudico il futuro delle applicazioni in HTML5 e JavaScript da un punto di vista interessato… però la “crescita” del sistema operativo non può essere ignorata, a prescindere dal mercato italiano.

È sempre un device di fascia bassa ed è destinato all’America Latina, ma – rispetto ai dispositivi prodotti da ZTE e Alcatel – inizia a proporre delle caratteristiche più ambiziose: la superficie è da 4” per 480×320 pixel di risoluzione, monta un processore Qualcomm a 1GHz e 2Gb di memoria interna che sono espandibili via MicroSD. Nulla d’eccezionale, però la fotocamera posteriore arriva a 5Mpixel contro i 3.5Mpixel degli smartphone dei concorrenti e installa Firefox OS 1.1 col supporto agli MMS. Ricordate il primissimo Android?

HTC Dream, più popolare come G1 e distribuito da T-Mobile, aveva delle caratteristiche inferiori: era il 2008, però Firefox OS è un sistema che muove i primi passi e utilizza tecnologie ancora da completare — a livello di standard. Mozilla è riuscita ad attrarre subito l’interesse dei produttori, creando un ecosistema ex novo che “cresce” più rapidamente di quanto abbiano fatto iOS o Android. Con dei nuovi strumenti per gli sviluppatori, Firefox OS potrebbe conquistare un mercato dove gli smartphone di fascia alta non arrivano.