Dopo la chiusura di Megaupload, il tema della lotta alla pirateria è tornato sulle prime pagine dei giornali che si occupano prevalentemente di tecnologia. Molti stati infatti, prima tra tutti l’America, hanno deciso di armarsi contro la pirateria. L’America per prima ma anche l’Italia, stanno cercando un sistema normativo per lottare in modo univoco contro la pirateria. Negli States si oppongono due fazioni, quella di chi protegge a tutti i costi i contenuti degli autori e quelli che invece, al di là della pirateria, non vogliono che sia compromessa la libertà di espressione.

Vediamo lo stato dell’arte.

La Sopa è la proposta di legge alla Camera americana il cui voto è stato posticipato. Non si conoscono oggi i termini cronologici della prossima votazione, mentre è viva la polemica sui contenuti della normativa.

Dopo la Sopa, proprio in virtù delle proteste, è stata portata avanti la Pipa, una proposta di legge al Senato. Anche in questo caso è stato rinviato il voto per le proteste in rete e non solo.

Sul versante europeo si attende la ratifica dell’accordo commerciale multilaterale segreto conosciuto con la sigla ACTA.

In Italia, invece, fa discutere l’emendamento Fava sul diritto d’autore. E’ stato però bocciato alla Camera da tutti i partiti tranne che dalla Lega.