Un articolo molto interessante è stato dedicato dal post  a quei messaggi di stato che di tanto in tanto appaiono su Facebook. Messaggi in cui l’utente ribadisce di non dare l’autorizzazione all’uso delle informazioni presenti sulla bacheca e nel profilo. 

Un messaggio del genere, in queste settimane, ha campeggiato nelle bacheche dei profili Facebook di molti utenti italiani:

“AVVISO PRIVACY: Warning – qualsiasi persona e / o istituzione e / o di agente e / o l’agenzia di qualsiasi struttura governativa, compreso ma non limitato ai governi federali e provinciali del Canada, Stati Uniti o qualsiasi paese che tenta di utilizzare o controllare / user questo sito web o uno dei suoi siti affiliati, non hanno il permesso di usare una delle mie informazioni di profilo o di qualsiasi documento contenuto, compreso ma non limitato le mie foto e / o commenti sulle mie foto o qualsiasi altra “immagine” di arte pubblicato sul mio profilo. Si consiglia di non divulgare, copiare, distribuire, diffondere, o prendere qualsiasi altra azione contro di me per quanto riguarda questo profilo e il suo contenuto. I divieti sopra riportati sono validi ai vostri dipendenti, agenti, studenti o qualunque membro del personale sotto la sua direzione o di controllo. Il contenuto di questo profilo è privato e protetto dalla legge e informazioni riservate, e la violazione della mia privacy è punibile dalla legge. UCC 1-103 1-308 TUTTI I DIRITTI RISERVATI senza pregiudizi.”

Peccato che per la privacy valgano le disposizioni di legge e il contratto stipulato al momento dell’iscrizione con Facebook.