L’altro ieri il Congresso americano doveva decidere sulla legge Sopa antipirateria da cui ha preso le distanze anche il presidente Obama perché sembra possa limitare la libertà d’espressione. Ecco come è andata la protesta. A fronte di un messaggio su Twitter di Rupert Murdoch a sostegno della Sopa e contro il presidente Obama e di una pronta risposta di Google alle accuse mosse dal magnate australiano, si è scatenata nel web la protesta.

Quella più eclatante è stata l’oscurazione per un giorno del sito di Wikipedia. Chi ha provato l’accesso all’enciclopedia nel giorno dello sciopero si sarà accorto che prima di visualizzare il contenuto appariva una schermata nera “di protesta” che invitava gli utenti a rendersi conto di quanto previsto dalla Sopa.

Alla fine il Congresso ha deciso di rimandare tutte le decisioni a febbraio ma è già pronto per la discussione il cosiddetto provvedimento gemello della Sopa, il PIPA. La rete quindi si sta spaccando tra la major che vorrebbero più tutela per i contenuti coperti da diritto d’autore, e i cittadini che in un certo senso vedono con la Sopa o con la PIPA, affievolirsi la loro libertà d’espressione.

Adesso il Protect Ip Act (PIPA) sarà discusso dal Congresso il 24 gennaio.