Nel mio post precedente vi ho spiegato le ragioni per cui oggi ha senso parlare di professionismo nel web 2.0, dandovi alcuni suggerimenti su quali sono le figure basilari per comporre una “squadra” che si occupi di portare avanti una strategia di comunicazione web. Nell’analisi ho non a caso indicato sia le skill “tecniche” che quelle “umane”, andando ad elencare quali caratteristiche, nelle competenze e nel carattere, dovrebbe avere chi si occupa della costruzione della nostra identità online. Ora terminiamo con altre 4 figure, che vanno a completare la mia visione del perfetto digital team 2.0.

Studia i contenuti per Google e analizza i trend. Il seo strategist e il web analyst
Cosa fa? Ho chiesto una definizione al mio seo strategist di riferimento nel panorama italiano, Valerio Notarfrancesco: “Pianifica contenuti unici apprezzati dal pubblico, che lo facciano restare sulle pagine informandolo in modo completo ed esaustivo“. Mentre il web analyst monitora, traccia e interpreta il viaggio e la qualità dei nostri contenuti condivisi nel web 2.0, e le interazioni e conversazioni che ne nascono.
Quali sono le sue skill? Ordine, cura dei particolari, pensiero laterale, mente “matematica”, rigore, multitask, velocità, visione, competenze tecniche pregresse e certificate.

Scrive i contenuti. Il blogger copy writer
Cosa fa? Scrive i contenuti duraturi ed approfonditi, come i post del blog aziendale (pensavate che il blog fosse morto? niente di più sbagliato e vi spiego perchè), un press kit, i testi dei portali web, cura la creatività della scrittura di una campagna online, sceglie naming e payoff di un prodotto. Insomma, scrive bene e in un formato “web friendly”.
Quali sono le sue skill? Capacità di scrittura impeccabile, brillante e creativa, simpatia, tensione all’approfondimento, capacità di argomentazione, studio delle fonti e aggiornamento e lettura costante, buon gusto e d empatia.

Crea il network e cura l’immagine. Il digital pr e addetto stampa web
Cosa fa? crea e intrattiene le relazioni con gli “influencer” del nostro settore di riferimento, siano essi blogger, consumatori particolarmente attenti e attivi nelle community, giornalisti, opinionisti. Cura la linea e i contenuti delle nostre dichiarazioni pubbliche, occupandosi di mantenere un equilibrio convincente e coerente tra azioni, discorsi ed immagine.
quali sono le sue skill: freddezza e self control, simpatia ed empatia, calma, rigore, buona educazione, fermezza, capacità di trovare il compromesso, self control, esperienza sul campo.

Organizza e gestisce i nostri eventi e quelli a cui partecipiamo. L’event manager
Cosa fa? Figura che mi sta particolarmente a cuore, poichè sono fermamente convinta di quanto sia importante per i brand partecipare ed organizzare eventi che siano “seguibili” tanto offline quanto online. Quindi un bravo event manager 2.0 oggi deve avere tra le sue qualità di organizzazione logistica la capacità di programmare una diretta streaming, come anche quella di creare un hashtag e di saper fare livetweeting, di saper comunicare un evento, dal format agli invitati, in maniera web friendly.
Quali sono le sue skill? ordine, organizzazione, empatia, spontaneità, problem solving, creatività, self control.

Seleziona e da ordine e interpretazioni alle fonti del web. Il content curator
Cosa fa? Trova, raggruppa, organizza e condivide i contenuti migliori e più pertinenti su una questione specifica di nostro interesse.
Quali sono le sue skill? tensione alla lettura, allo studio, all’aggiornamento professionale, conoscenza delle piattaforme e dei basilari meccanismi di reperimento e organizzazione delle fonti. Conoscenza dei meccanismi di condivisione online.

Adesso pensate che ad una strategia di comunicazione di un brand, come potrebbe essere ad esempio, CocaCola o Fiat. Riuscite ad immaginare un piano di comunicazione online efficace e  di ampio respiro senza l’apporto di una qualsiasi delle figure che vi ho presentato? Ne avete altre da suggerirmi? Secondo voi avere in ogni azienda e gruppo di medio grande entità un piccolo digital team interno sarà la chiave futura per muoversi nel mondo della comunicazione di marca in maniera convincente e coerente?

Per approfondire:
Web Skills profiles: gruppo di 200 professionisti, tra rappresentanti di aziende ed associazioni, che dal 2006 ha l’obiettivo di definire i profili professionali del Web.
Social media relation. Comunicatori e Communities, influencers e dinamiche sociali nel web. Un libro di Daniele Chieffi sulle pr online nell’era di Facebook, Twitter e dei blogger.
Inoltre segnalo un’altra figura ancora poco legittimata, ma molto importante, suggeritami da Morena Ragone, quella dell’Esperto di diritto digitale. Proprio lei ne spiega l’importanza cardine, presentando un caso studio da manuale in questo post.