Ogni mattina mi alzo e comincio ad aprire un’app. Solitamente si tratta di quella per la sveglia: siccome faccio fatica ad alzarmi ne uso infatti più d’una. Di solito oltre a quella di Apple (che imposto dicendo a Siri domani svegliami alle 8), utilizzo ZenAwake e Cleu. Poi apro subito l’App Store per vedere se c’è qualcosa da aggiornare. Da quel momento in poi la mia giornata è scandita dall’uso di app differenti.

Purtroppo non ho ancora iKettle, altrimenti potrei far bollire l’acqua per il the mentre ancora sono in bagno. È qui che controllo le notizie che provengono dall’America grazie ad app come Techbrowser, Zite o Prismatic.

Il momento della colazione è dedicato al controllo delle mail, che avviene attraverso Mailbox: swippo via le email di cui non mi frega nulla, rimando quelle che non sono dovute per oggi e do un’occhiata a quelle da affrontare. Grazie a Digg e Tweetbot mi faccio un’idea di quali sono i temi trend della giornata, e questa è un’azione che ripeto più volte ogni giorno. Digg mi permette di vedere quali sono le news pubblicate dai siti che seguo che hanno avuto la maggior diffusione sui social, mentre i trend di Twitter e la mia timeline dedicata a chi si occupa di digitale mi permettono di individuare i temi caldi.

Quando sono al computer di solito uso Byword per scrivere: la stessa app è presente su iOS, ma in caso sia in giro le preferisco Writing Kit, un completo set di strumenti per scrivere in mobilità. Questa si trova in uno specifica cartella “work” in compagnia di altre app fondamentali per il mio lavoro, come WordPress, per gestire i miei post, Buffer, per organizzare la pubblicazione sui social network, Evernote, per gestire appunti complessi e progetti, e Trello, per organizzare il lavoro della redazione di Hi Tech. In questa cartella c’è anche Chrome, che tengo lì per quando ho la necessità di visitare un sito nella sua versione desktop, come Corriere e Repubbblica che richiedono di essere pagati per la versione mobile. Per scrivere più velocemente su iPad e iPhone utilizzo Textexpander che mi consente per esempio di digitare solo “fb” per vedere scritto Facebook. Grazie a Dropbox ho sempre con me i documenti di cui ho bisogno e se ho una presentazione da qualche parte posso usare Keynote Remote per controllare Keynote sul Mac.

Nella dock del mio iPhone trova spazio, oltre a Tweebot, Messaggi e Mailbox, anche Launch Center Pro 2 che mi permette di compiere azioni in pochi tap, come postare al volo di Facebook o Twitter, cercare in Google, Wikipedia, Amazon, Waze etc, creare una nota con Simplenote, che mi sostituisce le note di Apple, o postare su Instagram. Nonostante le preferisca Flickr per gestire le mie foto, utilizzo ancora Instagram per tenere i contatti con gli amici e po’ seguire alcuni iphoneographer. Ho provato a usare EyeEm, ma questa non mi attira molto. Di app per la fotografia il mio iPhone è pieno. Le mie preferite sono Pureshot, che mi permette di scattare foto di altissima qualità senza filtri, e 645 PRO, che invece i filtri c’è lì ha, ma filtri veri, non effetti! Per gli effetti e le modifiche delle foto ci sono Mextures, DistressFX, Vscocam, Snapseed e altre app. Non posso non citare Hipstamatic che trova spazio a fianco a VividHDR, Pureshot e 645 sul mio desktop.

Per la gestione della giornata sono fondamentali Todoist, per organizzare i miei progetti tramite liste di cose da fare, e Calendar 5, di cui da poco è uscita la versione gratuita Calendars, anche se di app per il calendario ce ne sono diverse tutte valide. Ho sempre installato Wunderlist che uso per creare e condividere la lista della spesa, mentre su Clear ho creato liste di cose che ripeto, come tutto ciò che va in borsa quando parto o vado a giocare a calcetto. Per il calcetto uso Fubles, che mi permette di andare a giocare a pallone inserendomi in partite dove mancano persone, oppure organizzandole io. Dopo qualche partita entri nel giro e ti ritrovi a giocare spesso con gli stessi. Quando cambi città diventa un’app fondamentale da avere! Per prepararmi alle partite e tenermi in allenamento uso Runkeeper, che oltre a monitorare le mie prestazioni e informarmi durante la corsa mi consente di scegliere fra vari piani di allenamento.

A pranzo faccio sempre un controllo di Facebook e grazie ad Alien Blue do un’occhiata anche a Reddit. Di pomeriggio sono spesso in giro: se vado in macchina mi faccio guidare da Waze, altrimenti chiedo la strada a Google Maps che mi offre i risultati dei mezzi di trasporto pubblico sulla base dell’ora a cui voglio arrivare in un post (funziona molto bene nelle grandi città). Entrambe mi forniscono informazioni sul traffico per regolarmi. Google Now può fare la stessa cosa, ma solo su Android avvertendomi se rischio di essere in ritardo. Mentre viaggio sui mezzi pubblici utilizzo sempre Instapaper per leggere articoli trovati nel web e che ho messo da parte. Qualche volta sfrutto anche iBooks o Kindle per leggere dei libri, o Newstand per sfogliare il New York Times, Wired o qualche rivista di fotografia come Snap di Hipstamatic o Mobiography. Sempre con le cuffie nelle orecchie, ascoltando la mia musica o quella di Stereomood se mi trovo in un posto dove c’è il wifi. Non amo infatti Spotify, anche se sì, potrei usare pure quella.

A volte quando sono in giro n’è approfitto per fare shopping tramite Amazon o eBay, o per i pagamenti tramite l’app della mia banca.

Se non esco di casa tendo a concedermi un break di dieci minuti con Calm, app che mi aiuta a rilassarmi e meditare. Per farlo occorre mettere però lo smartphone off line perché se no qualcuno di sicuro ti disturba via Facebook, Twitter o Whatsapp, che oramai è l’app di messaggistica più usata, visto che i messaggi sono gratis. Per non morire sotto una raffica di notifiche push ho dovuto fare un intervento specifico di riduzione.

Quando non sono in casa, ma in giro per lavoro l’app di Skype mi permette di chiamare casa senza spendere un capitale. Ammesso che trovi un wifi, certo, ma di solito in albergo c’è. Un altro modo di risparmiare credito è chiamare gli amici che hanno iPhone tramite FaceTime Audio, che funziona meglio di Skype. Specie se sono all’estero queste app sono fondamentali, come è comodissimo, con quelle compagnie aeree che lo usano, Passcode, che mi consente di tenere biglietto dell’aereo e carta d’imbarco nell’iPhone e ricevere informazioni sul volo,

La sera a casa le app che uso di più sono Sportmediaset e Fc Inter 1908 per essere informato sullo sport. La guida TV di Sky mi è anche molto comoda per sapere cosa c’è in TV, perché posso impostare i canali preferiti e non interrompere la visione della TV.

In questo elenco mancano i giochi, perché non gioco col telefono né con l’iPad. Ogni tanto però installo un’app casual come Angey Birds, Candy Crush o World of Goo, su cui sono intrippato ora.

Cinque anni fa tutto questo non c’era. La mia vita è cambiata in meglio? Non posso dire di no, ma mi sono sorpreso a chiedermi come sarebbe senza smartphone. Sicuramente, diversa. Oggi per qualsiasi cosa c’è un’app (ce ne sono anche per trovare locali dove bere, alberghi in cui dormire, comprare biglietti di voli e treni, in alcune città anche per il biglietto dell’autobus e persino per accoppiarsi), quindi se non avete ancora comprato uno smartphone e siete in dubbio se acquistarlo o no sappiate che state ancora vivendo una vita che io non mi ricordo più. Com’è?