In queste ore sul web non si parla d’altro: WhatsApp sarebbe pronta a introdurre una terza spunta, per indicare quando il destinatario ha letto un messaggio inviato. L’indiscrezione sembrava arrivare dalla Spagna e, più precisamente, dall’agenzia Europa Press — ma le radici del rumor risalgono ai primi d’agosto e provengono dall’Italia. Emanuele Manca, traduttore della app, avrebbe dovuto tradurre la frase read by per la versione beta. Lui stesso s’è scusato per il leak a distanza di sette giorni, senza dare ulteriori conferme.



Noi sappiamo che la seconda spunta di WhatsApp non è un avviso di lettura bensì la conferma che il messaggio sia stato recapitato dal server centrale al numero del destinatario. Manca non ha mai citato l’esistenza d’una terza spunta – nel diffondere il leak – e l’agenzia spagnola non indica altre fonti: le basi per sostenere l’ipotesi che il servizio possa davvero introdurre questa notifica sono scarse, insomma. La politica europea sulla privacy non lo consentirebbe e in passato la startup aveva già dovuto chiarire questo punto.

Considerando che l’Unione Europea di recente ha aperto un’indagine sull’acquisizione da parte di Facebook, è improbabile che WhatsApp intenda aggravare la propria posizione. Il dubbio rimane, perché quello di Manca non sembra un fotomontaggio: a cosa dovrebbe servire la frase read by, se l’utente non può sapere se o quando un messaggio sia stato letto dal destinatario? Possiamo fare mille illazioni, però di fatto non esistono conferme o fonti attendibili sulla terza spunta. Non ci resta che attendere il prossimo aggiornamento.

Photo Credit: Álvaro Ibáñez via Photopin (CC)