John Gruber – lo stimato blogger statunitense che inventò Markdown – ha formulato delle ipotesi su quali potrebbero essere le risoluzioni degli schermi dei due nuovi modelli di iPhone 6 da 4.7″ e 5.5″. Lui stesso le definisce soltanto delle «congetture», perché non sono basate su dati diffusi da fonti interne all’azienda: sono giusto dei calcoli effettuati basandosi sull’incremento delle dimensioni degli smartphone negli anni passati. Tutte le configurazioni ipotizzate da Gruber sono credibili, ma nulla è ufficiale o ufficioso.

Non sappiamo neppure con certezza se il nuovo smartphone di Cupertino sarà chiamato iPhone 6 né se saranno davvero prodotti due modelli di dimensioni differenti. È molto probabile che il rivestimento sia in zaffiro sintetico – perché la Mela ha investito sulla produzione del materiale – e ciò dovrebbe aumentare il prezzo dei dispositivi: quanto alla risoluzione, Gruber scommette su 1334×750 a 326 PPI @2x per il modello da 4.7″ e su 2208×1242 a 461 PPI @3x. Una prospettiva interessante che per gli sviluppatori sarebbe una sfida.

Senza entrare nel merito dei calcoli, più o meno complessi, effettuati da Gruber è un dato di fatto che iOS 8 [vedi gallery] presentato alla WWDC 2014 abbia riproporzionato tutte le dimensioni degli elementi grafici del sistema operativo. Ciò significa che gli sviluppatori devono modificare tutte le immagini – dalle icone alle fotografie – delle app al rialzo: un Retina Display @3x, anziché @2x, non è affatto da escludere. Resta il dubbio su quali siano effettivamente le risoluzioni dei due modelli di iPhone 6, ma aumenteranno.

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