La ricerca scientifica è naturalmente legata allo sviluppo delle nuove tecnologie ma lo è anche sul versante informativo, soprattutto in virtù del comportamento espresso dai giovani utenti.Cosa stiamo cercando di dire? Che i giovani, soprattutto loro che vivono iperconessi, ogni volta che si trovano davanti ad un “problema di salute”, cercano ripetutamente informazioni online.

La maggioranza dei ragazzi, in età compresa tra 18 e 35 anni, ha bisogno di internet anche per scovare, sintomi, diagnosi e possibili cure legate a particolari patologie. I giovani s’informano anche sulle ultime notizie scientifiche divulgate a riguardo.

La maggioranza vuol dire l’84%. Un dato che ha fatto scattare il campanello d’allarme ai media online che si occupano di temi medici e che sono chiamati così ad essere sempre più attenti a quel che scrivono e divulgano online.

La ricerca è stata portata avanti da Eikon Strategic Consulting che ha preso in esame delle community online ed ha presentato poi la ricerca durante la Cerimonia del Premio Giornalistico intitolato a Riccardo Tomasetti.

In evidenza dunque la rivoluzione introdotta dai social network come Facebook e Twitter che hanno avviato un processo di democratizzazione dell’informazione che mette in discussione anche l’attendibilità di alcune fonti.

In genere però i siti web d’informazione scientifica e quelli delle associazioni mediche, sono considerati attendibili dall’80 per cento degli intervistati. Meno attendibili (65%) sono valutati i contenuti delle associazioni di pazienti.