Foursquare ha annunciato in pompa magna la nuova app per iPhone e Android: no, non parliamo di Swarm introdotta qualche settimana fa per continuare sulla gamification e dare un contentino agli appassionati del social network, ma dell’applicazione principale — che abbiamo utilizzato per anni. Non aspettatevi qualcosa d’eccezionale, a meno che non cerchiate un’alternativa a Yelp (che stenta a decollare nel nostro Paese) o a TripAdvisor. Nulla di ciò che è stato resterà ora su Foursquare. È completamente diversa e, forse, inutile.

Adesso la app chiede d’esprimere delle preferenze e acquisisce in background i dati sulla posizione dell’utente per suggerire luoghi da visitare: Foursquare è diventata l’ennesimo motore di ricerca decisionale che punta ad attrarre gli esercenti per incassare in inserzioni pubblicitarie. Spostandosi in città, l’applicazione notifica la presenza di punti d’interesse legati alle scelte effettuate al primo avvio. Un incubo, insomma, sul quale i commenti falsati dagli inserzionisti la faranno da padrone come avviene con TripAdvisor.

Restando sempre attiva, la app consumerà più batteria: non è questo l’aspetto peggiore. Niente più mayorship – “congelate” e trasferite su Swarm come i check-in – o amici nelle vicinanze. Soltanto pubblicità mirata, al punto che Foursquare ha contestualmente rinnovato il portale dedicato agli esercenti per fare concorrenza a Places for Business di Google. Purtroppo, il cambiamento è inevitabile perché l’applicazione continua a perdere denaro e non riesce a monetizzare. Io dubito che riesca a sopravvivere con questa nuova veste.

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