Zuckerberg è uno dei personaggi più affascinanti della storia di Internet. Un ragazzo che ha saputo inventare il social network di successo, la piattaforma che oggi sembra la nazione virtuale più popolosa di tutto il mondo. Eppure gli insuccessi l’hanno segnato. 

Zuckerberg ha un difetto: è un ragazzo molto giovane, molto ricco, che si è fatto prendere la mano dalla sua stessa creatura, al punto che oggi è padre di un social network ma tutti vogliono la sua testa su un piatto d’argento. Una richiesta, quest’ultima, che arriva dopo il debutto in borsa.

Facebook, da quando è entrata nel magico mondo della finanza, ha perso soldi ed appeal e la maggior parte delle colpe della débacle è stata attribuita proprio al suo fondatore. Eppure in un’intervista rilasciata da Zuckerberg al TechCrunch Disrupt di San Francisco, il fondatore di Facebook è apparso un uomo nuovo, molto più maturo.

Zuck ha parlato della disastrosa IPO e degli investimenti prima un po’ poco mirati nel mobile. Insomma ha fatto un mea culpa sugli errori compiuti in questi anni ma ha anche illustrato le sue volontà future. Facebook si dedicherà alla transizione dal web al mobile advertising nel giro di tre-cinque anni.

La sua risposta ha messo le ali al titolo che alla chiusura dei mercati guadagnava già il 3,3 per cento.