In occasione della Giornata Mondiale della Terra, che si celebra oggi, 22 Aprile, la mela del logo Apple diventa verde, letteralmente. La compagnia di Cupertino sottolinea i molteplici aspetti in cui si concretizza l’impegno portato avanti nel campo “green”, per ridurre al minimo l’impatto ambientale della produzione, della vendita e dello smaltimento dei suoi dispositivi.

Tutti i 364 Apple Store presenti sul territorio tedesco, italiano, spagnolo, australiano e statunitense, sono già alimentati al 100% da energia rinnovabile. Negli Stati Uniti anche gli uffici e i data center lavorano con questa formula fatta di certificazioni energetiche rispettando standard di verifica rigidissimi, che si preoccupa dell’ambiente e dei cambiamenti climatici.

L’azienda specifica che una soluzione del genere non è sempre possibile, perché in certi casi il contratto di fornitura elettrica non è intestato direttamente all’effettivo proprietario dello stabile, e perché molti Paesi non consentono l’acquisto diretto di energia rinnovabile, soprattutto se si tratta di quantità poco rilevanti. Dove le leggi locali non lo consentono, Apple partecipa comunque a programmi che incoraggiano l’uso di energia verde sul territorio.

Tra le altre interessanti iniziative green riepilogate sulla sezione “environment” del sito Apple.com, spiccano le procedure utilizzate per ritirare i vecchi prodotti e riciclarli gratuitamente nel modo più corretto possibile, la scomparsa del tossico berillio a partire da iPhone 6, iPhone 6 Plus e iPad Air 2, l’utilizzo di carta riciclata (68%) per i packaging. L’obiettivo finale è quello di garantire che il 100% della fibra vergine utilizzata nei propri packaging provenga da foreste gestite in modo sostenibile o da altre fonti controllate.

Pensando al ciclo di vita dei prodotti, Apple spiega poi che le emissioni di gas a effetto serra sono state ridotte del 61% rispetto al 2008. Parlando di consumi, dispositivi elettronici della mela oggi utilizzano invece il 59% di energia in meno rispetto a sette anni fa.