Anche se le batterie hanno compiuto incredibili progressi sul fronte della miniaturizzazione e della conseguente portabilità, il limite della durata continua ad affliggere smartphone, tablet, smartwatch e tutti quei gadget elettronici che hanno bisogno di lavorare senza essere perennemente attaccati ad una presa di corrente. Ma una buona notizia c’è: un team di ricercatori della Stanford University sta lavorando ora ad un prototipo di batteria agli ioni di alluminio che si ricarica in un solo minuto di tempo.

Messa alla prova, la super-batteria su cui stanno lavorando gli studiosi californiani non dura di più, rispetto ai competitor, ma compensa il problema con una velocità di ricarica senza precedenti e riesce a produrre una tensione sufficiente (circa 2 volt di elettricità) anche dopo 7500 di cicli di carica-scarica, al contrario delle batterie al litio che invece iniziano a perdere in efficienza già dopo 1000 cicli di lavoro.

Oltre questo, il mix tra alluminio e grafite utilizzato assicura altri vantaggi. La batteria in questione è potenzialmente molto più economica da produrre, rispetto ai modelli che lavorano con gli ioni di litio, è fisicamente flessibile, perfetta per i device non rigidi, ed è tendenzialmente più sicura, perché l’alluminio non s’infiamma neppure provando a perforare la pila mentre il dispositivo alimentato è acceso. Nel video pubblicato su YouTube dai ricercatori di Stanford, visibile in questa pagina, viene sfoggiata proprio questa caratteristica.

I risultati dei primi test con il prototipo, pubblicati nell’edizione on line della rivista Nature, sembrano quindi incoraggianti. Il team capitanato dal professore di chimica Hongjie Dai deve però mettere a punto la disponibilità energetica, prima di cantare vittoria. La super-batteria USA già offre una tensione superiore a qualsiasi altra batteria in alluminio, ma è ancora inferiore alla tensione di una classica batteria al litio, che in genere mette al servizio di uno smartphone 3.7 V o 4.2V.