La Kodak ha deciso di dichiarare la bancarotta e di gestire in modo misurato e sereno il trapasso verso l’insieme delle aziende fallimentari. Adesso però cerca di capire come sopravvivere nel periodo di transizione. La Kodak, il 19 gennaio scorso ha deciso di appellarsi al “Chapter 11″ che è una normativa statunitense per le aziende che vogliono dichiarare il fallimento dell’impresa. Usando questa procedura possono dare inizio anche ad una ristrutturazione nel momento che finanziariamente può essere considerato “il peggiore”.

I capi della Kodak, che approda quindi ad una specie di amministrazione controllata hanno rivelato qualcosa per il futuro ai microfoni del Wall Street Journal.

La prima mossa da fare, per la Kodak, è intentare una serie di cause legali per ottenere il risarcimento dalle aziende che hanno usato impropriamente i suoi brevetti. Un grande produttore di smartphone avrebbe usato una tecnologia Kodak per le visualizzazioni in anteprima.

La seconda mossa è la riorganizzazione aziendale per mettere finalmente al bando sprechi e quant’altro. Il problema è che non si riesce a stimare il valore di queste operazioni, nel senso che voler vendere 1000 brevetti circa sul mercato non è un affare da poco e dovrebbe fruttare soltanto tra i 2,2 e i 2,6 miliardi di dollari.